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Il Consiglio regionale ascolta oggi Spirlì sul Recovery Fund

Di Natale annuncia clamorose iniziative se non si parlerà di emergenza sanitaria, mentre fa discutere l’avviso per la copertura dei posti di segretario generale e direttore generale del Consiglio

Si riunisce oggi a Reggio Calabria il Consiglio regionale, a più di un mese di distanza dall’ultima seduta dell’undici marzo scorso. Un Consiglio, ricordiamo, formalmente congedato per l’avvio dell’iter delle nuove elezioni che, però, di rinvio in rinvio arriverà a coprire quasi un anno di proroga. Doveva essere, sia per Giunta che per Consiglio, un periodo dedicato alla amministrazione ordinaria e, al più alla trattazione di affari urgenti e inderogabili. Cosa sicuramente avvenuta per il Consiglio, entrato in un cono d’ombra informativo anche per il livello non esaltante delle iniziative legislative; regola, quella dell’ordinaria amministrazione, viceversa contravvenuta più volte dalla Giunta presieduta dal facente funzione Nino Spirlì, come rimproverato in varie occasioni dalla spaurita, più che sparuta, opposizione politica regionale.

Proprio sulla presenza dell’effe effe, e sulle sue comunicazioni, vivrà l’apertura di seduta, prevista per le 12, un orario che, per esperienza pregressa e per prassi consolidata, sarà abbondantemente sforato. Il primo punto all’ordine del giorno prevede infatti l’informativa, e il successivo dibattito, dell’effe effe sulle iniziative adottate in ordine al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Un piano di cui si sa poco a livello nazionale e sul quale è ancora impegnato Mario Draghi e tutto il governo: non si nutrono molte speranze che dall’informativa di Spirlì possano derivare chiarimenti adeguati alle aspettative che, va da sé, sono enormi.

Intanto c’è curiosità sulle “eclatanti iniziative” che minaccia il consigliere di “Io Resto in Calabria” Graziano Di Natale che, tra l’altro, è Segretario-Questore e, in quanto tale, adibito anche a mantenere il dibattito nei termini usuali. Di Natale insiste da parecchio affinché il Consiglio dibatta sull’emergenza sanitaria in atto. Una richiesta ancora non andata a buon fine quando “i posti letto sono insufficienti – dice l’esponente dell’opposizione -, manca l’assistenza domiciliare e la campagna vaccinale ci pone nelle ultime posizioni. Cosa deve succedere, ancora, per affrontare l’emergenza? Sarò intransigente. Ribadisco di essere pronto a protestare in aula perché non può essere accettabile una situazione così tragica. Si spieghi ai Calabresi dove sono finiti i 12 milioni di euro previsti per le assunzioni del personale sanitario. Bisogna sapere quali strutture ospedaliere si intendono aprire subito, e cosa si ha in mente per sbloccare l’ultima campagna vaccinale d’Italia, lo si faccia senza trincerarsi dietro tesi demagogiche che lasciano trapelare l’impossibilità di gestire la sanità in Calabria. I cittadini sono stanchi, e oggi porterò in aula tutto il loro sconforto”.

Curiosità anche per l’eventuale irrompere in Aula della questione sollevata nei giorni scorsi dal consigliere del Misto Francesco Pitaro che ha molto da ridire sulle modalità di indizione dell’avviso per la scelta del Segretario generale e del Direttore generale del Consiglio regionale, oltre che sul livello nominalmente alto della retribuzione prevista per i due incarichi apicali. Un “importo annuale di euro 240.000 (superiore a quello percepito dal Capo dello Stato) di cui euro 56.499,60 previsti a titolo di ulteriore indennità ai sensi dell’art. 17 della L. 8/1996” – specifica Pitaro -. È di tutta evidenza la illogicità e abnormità di un tale importo di retribuzione, soprattutto se riferito all’attuale crisi economica e sociale scaturita dall’emergenza sanitaria che in Calabria assume criticità sociali allarmanti”.

Gli altri punti all’ordine del giorno riguardano proposte di legge, di cui una di iniziativa della Giunta concernente la “disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche della Regione Calabria” su cui relazionerà il consigliere Pietro Molinaro (Lega). Le altre proposte in discussione arrivano in Consiglio su iniziativa di Vito Pitaro (Santelli Presidente) su modifiche alla legge che istituisce il Consorzio Costa degli Dei, di Nicola Paris (Misto) di modifiche alla legge che promuove l’istituzione delle Comunità energetiche da fonti rinnovabili, di Tilde Minasi (Lega) di modifiche alla legge che disciplina le Pro Loco, di Antonio De Caprio (Forza Italia) e Vito Pitaro su modifiche della legge che istituisce l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura, di Antonio De Caprio che detta norme in materia di conclusione delle procedure di liquidazione di enti pubblici e fondazioni e di rilancio della forestazione.