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The keys, la droga che arriva dal sud America identificata come “birra” e quei professionisti catanzaresi che si approvvigionano sulla piazza di Soverato

Confermata la pericolosità e la pervasività criminale del clan Gallace

Quelle chiavi che hanno dato il nome all’operazione, se le passavano tra di loro solo i vertici del sodalizio. Gli appartenenti al sodalizio criminale al centro dell’operazione di oggi, detenevano le chiavi dei depositi di droga che si trovavano in case disabitate all’interno del paese. Chiavi che non venivano cedute a nessuno per evitare che cadessero in mani sbagliate e che i depositi venissero scoperti.

Generico aprile 2021

(la notizia di cronaca di stamattina)

Fiumi di droga sulla costa catanzarese. Notificate 21 misure cautelari

Ma The keys, non è solo un’operazione mirata a sgominare il traffico internazionale di droga. E’ anche l’ulteriore conferma di due cose. La prima, che la piazza della droga soveratese è ben frequentata anche da professionisti del capoluogo che si approvvigionano, sapendo di trovare “roba di qualità”.

La seconda che lo spaccio non è solo più una questione tra cosche, ma si avvale di nuove leve, addestrate per smerciare ciò che arriva anche da molto lontano.

Il linguaggio in codice, tra gli indagati, definiva la droga come birra. Peccato che gli orari ed il tenore delle conversazioni intercettate dagli investigatori portassero subito verso altre strade.

La Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, è stata ben sostenuta , nel formulare le ipotesi di accuse  che hanno portato alla richiesta firmata dal sostituto procuratore Debora Rizza e all’accoglimento da parte del Gip Alfredo Ferraro, dalle risultanze investigative dei carabinieri del comando provinciale di Catanzaro, guidato dal colonello Antonio Montanaro,  e da quelli della compagnia di Soverato,  agli ordini del capitano Luigi Cipriano, da cui, nel 2019 partirono le indagini.

(I nomi degli indagati)

Droga nel Soveratese, gli arrestati (NOMI)

Durante la conferenza stampa è stato ribadito come il clan dei Gallace, a cui il sodalizio criminale fa capo, è, capace di importare droga dal Sud America e importarla al dettaglio sul territorio di Soverato» ha spiegato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Gli indagati, hanno sottolineato il comandante provinciale Antonio Montanaro e il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, hanno messo in atto diversi tentativi per eludere le indagini in atto. In una occasione hanno tagliato dei cavi di corrente lasciando al buio una palazzina di Guardavalle