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A Catanzaro il tribunale d’appello ecclesiastico interdiocesano

Il secondo grado delle cause non sarà più discusso a Napoli ma nella diocesi del Capoluogo

Avrà sede a Catanzaro, nei locali della Curia, il tribunale d’appello ecclesiastico interdiocesano. Il secondo grado delle cause che si discutono davanti al tribunale ecclesiastico di Reggio Calabria, non sarà più trasferito a Napoli, ma si svolgerà nel capoluogo calabrese. L’annuncio di Monsignor Vincenzo Bertolone e l’insediamento dei 5 giudici e dei due notai, stamattina nell’aula Sancti Petri.

Generico aprile 2021

Un risultato che la Curia di Catanzaro ottiene dopo che tutti i vescovi della Calabria hanno aderito al progetto presentato da Monsignor Bertolone che, incassato l’appoggio a livello regionale, ha potuto inoltrare la richiesta alla Santa Sede. La strada tracciata da Papa Francesco è quella di velocizzare i procedimenti che si aprono davanti ai tribunali ecclesiastici. Da qui anche la necessità di una maggiore capillarità sui territori. Il tribunale sarà presieduto da Monsignor Erasmo Napolitano, già vicario giudiziario. Una importante eredità culturale, anche dal punto di vista giuridico, che monsignor Bertolone lascia alla Curia di Catanzaro- Squillace, di cui è alla guida da dieci anni.

Il tribunale è composto da Davide Riggio promotore di giustizia e dai giudici, Raffaele Facciolo, Pietro Maria Del Vecchio, Nicola Coppoletta, Antonio Denisi, Demetrio Scarica, Raffaele Pragliola, Francesco Candia, cancelliere Pasquale Cuzzilla, notaio Antonio Iezzi.