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Gratteri al Tg2: “Sempre più labile il confine tra ‘ndrangheta e massoneria deviata”

"La 'ndrangheta si evolve, ormai non e' solo piu' tesa a gestire il monopolio dei traffici di droga e le ultime indagini, come Petrolmafie, lo raccontano"

“Il confine tra ‘ndrangheta e  massoneria deviata e’ sempre piu’ promiscuo, sempre piu’ spesso accade che un soggetto attenzionato dalle forze dell’ordine  risulti essere sia ‘ndranghetista che massone deviato”.

Lo ha  detto, nel corso di un’intervista al Tg2 il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Alla domanda dell’inviato sulle recenti critiche che il procuratore ha ricevuto, nonostante l’intesa attivita’ e le operazioni antimafia condotte dal suo ufficio, Gratteri ha risposto: “La critica vuol dire che stiamo facendo bene, vuol dire che stiamo incidendo su quello che e’ il grumo ‘ndrangheta-massoneria deviata’. La ‘ndrangheta si evolve, ormai non e’ solo piu’ tesa a gestire il monopolio dei traffici di droga e le ultime indagini, come Petrolmafie, lo raccontano.

Per esempio l’ultima indagine che abbiamo fatto, con altre tre  procure d’Italia – afferma il procuratore – e’ quella sui  petroli. La ‘ndrangheta ha dimostrato di avere contatti con un emissario del Kazakistan che e’ venuto a Vibo Valentia e ha partecipato a una riunione per discutere come fare arrivare il  petrolio nel porto di Vibo Valentia, come smaltirlo e lavorarlo”.