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Sette anni senza Maurizio Comito che nel 2021 avrebbe festeggiato 30 anni di carriera

L’artista catanzarese fece in tempo a recitare con Luca Zingaretti

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Non c’è un tempo che possa definire il dolore per una persona che scompare dagli affetti dei suoi cari. La mancanza diventa altro da quelle spine che all’inizio si conficcano nel cuore, ma non può essere colmata. Le lacrime pian piano non pungono più con la stessa frequenza, ma sono solo in un angolo, pronte a dare senso ad un’emozione che riaffiora quando un ricordo bussa o quando il rimpianto di cosa poteva essere e non è stato diventa quasi un macigno. Quindi nessuno può dire se sette anni siano pochi o tanti per elaborare una scomparsa, ma di certo quella di Maurizio Comito è una mancanza che si fa sentire. Perché Maurizio Comito, scomparso dopo due mesi di malattia sette anni fa, riempiva tutti gli spazi in cui si trovava. Artista per passione e con passione e’ riuscito, poco tempo prima di morire, a recitare nel film Il giudice meschino, accanto a Luca Zingaretti.

E se il destino non lo avesse portato via avrebbe festeggiato proprio nel 2021 i 30 anni di carriera, iniziata con Angeli al Sud. Poi partecipazioni a film come Belle al Bar di Alessandro Benvenuti, Buk e il Braccialetto Magico di Antony Richimond, Il Regalo di Anita di Antonio Domenici, Riturnella di Francesca Garcea, il corto horror La Lasagna dei Morti Viventi di Zoe D’Amaro, e Oggi Sposi di Luca Lucini.

In tv lo troviamo in diverse serie tv e fiction tra i quali: Capri 3, fiction targata RaiUno con regia di Giorgio Serafini, Dilettanti nel Pallone di Pierpaolo Valenti, Gente di Mare 2 sempre di Serafini. E poi c’è Filippo, fiction in onda su Canale 5 con regia di Maurizio Ponzi, L’ispettore Coliandro, fiction RaiDue diretta dai fratelli Manetti e Prima che il Gallo Canti di Mario Foglietti.

Non manca il teatro. Eccolo in “Le nozze di Figaro” diretto da Gregorio Calabretta, “U’ Vizzarru” con regia di Pino Michienzi, “U’ Miseru” Peppe diretta da Pellegrino, Spirito Allegro di Rombolà, “L’ospite inatteso” (di Paparazzo e “Mi Amerai Sempre?”, ancora di Paparazzo. Indimenticabile anche in un corto cult come Melissa 49/99 per la regia di Eugenio Attanasio e Giovanni Scarfò.

Non esiste un tempo che mette i confini alla mancanza di chi abbiamo amato , esiste la strada che chi è andato via ha tracciato e non resta che camminare verso il futuro in quei solchi che non sono passato ma storia di ognuno.

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