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Ddl Zan: Cambiavento ne condivide il senso politico e le finalità

Cambiavento ha scelto senza tentennamenti di sposare e appoggiare il provvedimento, pur rispettando il dissenso circoscritto alle posizioni dei singoli

Da molto tempo a questa parte, il tema dei diritti civili è tornato a imporsi con decisione presso l’opinione pubblica e le rappresentanze politiche, presenti nelle Istituzioni e nella società civile. Immigrazione, diritti delle donne, parità di genere, sono alcuni dei temi che occupano molta parte di un dibattito, in questo caso fecondo e vivace, non privo – com’è normale che sia – di contrapposizioni talvolta anche accese.

Il cosiddetto DDL Zan – si legge in un comunicato di Cambiavento – è al centro dell’attenzione ormai da qualche settimana, da quando ha ripreso il suo cammino nelle aule parlamentari. Si tratta di una normativa di cui Cambiavento ha condiviso sin dal suo apparire tanto il senso e le motivazioni politiche quanto le finalità. Il legislatore infatti si sforza di cogliere, trasformandole in legge, istanze largamente presenti nella società, riconoscendo diritti e provvedendo giustamente alla loro tutela in tutte le sedi possibili.

La condivisione del DDL da parte del nostro movimento, che è – lo ricordiamo – un movimento civico e plurale, è scaturita come sempre dal confronto tra le diverse sensibilità che lo animano. Ed è proprio in virtù di questa diversità nella pluralità che Cambiavento ha scelto senza tentennamenti di sposare e appoggiare il provvedimento, pur rispettando il dissenso circoscritto alle posizioni dei singoli.

Nel momento in cui dalle maglie della società civile rischiano di sfuggire pericolosamente atteggiamenti discriminatori e lesivi dei fondamentali princìpi di libertà, Cambiavento non poteva che assumere posizioni decise in difesa di quegli stessi princìpi.