Quantcast

Sgomberati i pontili. Ma sul Porto, saltano nervi, si rimettono deleghe e girano audio. Sulle procedure restano i dubbi del Gip

Giornata concitata e piena di eventi, apparentemente scollegati tra loro, sull'area che sarebbe dovuta diventare il volano del quartiere marinaro

Ad un mese e mezzo dall’ordinanza del Tar che imponeva lo sgombero dei pontili del porto, ora quell’area del quartiere marinaro della città è vuota. I diportisti, che la settimana scorsa avevano incontrato il sindaco Abramo, dopo mesi di proteste e ricorsi davanti ai giudici amministrativi, in costanza dell’espletamento di una gara, finita anch’essa davanti al Tar, notte tempo l’area è stata sgomberata.

Sgombero pontili Catanzaro, il Tar respinge ricorso dell’azienda concessionaria Navylos

La partita che si sta giocando sul Porto. La delega al patrimonio rimessa da Cardamone al sindaco

Ma sul porto di Catanzaro si sta giocando una partita tanto pesante quanto apparentemente nascosta. Una partita che ieri ha toccato un punto cruciale.

Dal punto di vista politico l’assessore competente, Ivan Cardamone, che in questi anni, carte alle mani, si era speso molto sulla riqualificazione del porto, ha restituito la delega al patrimonio al sindaco.

Nello stesso giorno in cui il dirigente competente, Adelchi Ottaviano, aveva ricevuto l’ordinanza da parte del Tribunale di Catanzaro, che ne certificava il buon operato rispetto alla gestione burocratica delle gare, che erano finite sotto la lente di ingrandimento dei magistrati al punto che il Pm aveva chiesto per lui l’interdizione.

Il Gip, lo stesso che sequestrò i pontili, nega l’interdizione al dirigente Ottaviano, ma sottolinea ancora i dubbi sull’affidamento delle strutture

E’ stato il Gip Pietro Carè, lo stesso che dispose il sequestro dei pontili del porto di Lido a luglio 2019,  a firmare l’ordinanza  con la quale si valuta che Adelchi Ottaviano non avrebbe in alcun modo favorito la società Navylos nell’aggiudicazione del servizio.

(IN BASSO LE NOTIZIE DEL SEQUESTRO DEI PONTILI A LUGLIO 2019 E LA CONFERMA DAL PROVVEDIMEMTO DA PARTE DELLA CASSAZIONE a MARZO 2020)

Pontili porto, indagini Capitaneria e polizia: 5 indagati (NOMI)

 

Pontili del porto, la Cassazione conferma il sequestro non ravvisando carenza di motivi

 

Ma se il Gip ha ritenuto che nelle tre ore di interrogatorio, il dirigente del Comune abbia adeguatamente motivato il suo agire, così da evitare l’interdizione, lo stesso giudice, che era stato il primo a rilevare gravi omissioni da parte del Comune e che oggi scrive testualmente “Pur residuando alcuni dubbi sulla legittimità dei diversi procedimenti che hanno portatola società Navylos ad aggiudicarsi prima, e ad ottenere poi l’estensione e quindi la proroga della concessione marittima”.

Il giudice dunque non smentisce se stesso rispetto alle procedure, ma accetta le tesi amministrative di Adelchi Ottaviano, solo per ciò che concerne il suo operato.

(IN BASSO IL PEZZO SULLA NUOVA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO DEI PONTILI E TUTTI I BUBBI ESPRESSI NEI DIVERSI RICORSI PRESENTATI AL TAR)

Pontili del Porto, la procedura “borderline”, l’incongruenza tra norme richiamate nel bando e nel verbale di affidamento, i ricorsi

Il Gip, un anno e mezzo dopo il sequestro ribadisce che il Comune ha accettato un verbale “affetto da una falsità di natura documentale rilevabile ictu oculi”

Tanto è vero che sempre il Gip, nella stessa ordinanza dice che il Comune ha “pilatescamente utilizzato il principio della legittimità degli atti amministrativi, pur davanti il verbale di collaudo, affetto da una falsità di natura documentale rilevabile ictu oculi”

Insomma, assodata la legittimità dell’operato di Adelchi Ottaviano, i dubbi restano.

Il file audio in cui si fanno i nomi di dirigenti e assessori comunali che avrebbero incontrato dei privati per la questione Porto. Ma tra i nomi non ci sono quelli del settore competente, il patrimonio

Dubbi che vengono alimentati in queste ore da un file audio che ha fatto inopinatamente il giro di tutti i cellulari della città, arrivando anche a gente obiettivamente non interessata alla questione.

Nell’audio si paventa da parte dell’interlocutore, uno dei promotori dell’associazione di diportisti nata per tutelare i legittimi interessi di chi ha investito in un posto barca nel porto di Lido, la possibilità che accadano presto cose gravissime attorno all’affaire Porto proprio per ciò che riguarda la gestione del pontili, al punto che chi parla, dice ai suoi interlocutori, probabilmente in buona fede e facendo anche i nomi delle sue fonti, che bisogna tenersi pronti a “diventare interlocutori dell’amministrazione”.

(IN BASSO LA RIUNIONE DELLO SCORSO 21 APRILE TRA I DIPORTISTI E IL SINDACO)

Porto, il sindaco rassicura i diportisti: a breve l’avvio della procedura di concessione dei pontili  

(IN BASSO IL PEZZO SULLA NASCITA DELL’ASSOCIZIONE PORTO APERTO)

E’ nata l’associazione Porto Aperto Catanzaro. Domenica la presentazione alla stampa

Chiudendo il cerchio dei soli fatti accaduti ieri, si comprende che i nervi attorno alla questione Porto non siano poi così saldi, al netto della gestione dei pontili, che è oggetto di una specifica gara, infatti  per la riqualificazione  dell’area sono in ballo milioni di euro.

Nell’audio circolato, tra gli interlocutori citati da chi lo registra, che lo ripetiamo con tutta probabilità ha parlato in buona fede neanche troppo consapevole del fatto che nel tempo “dei ricatti social” audio e screenshot volano più veloci del vento,  non viene citato Ivan Cardamone, fino a ieri assessore competente. Sono diversi i nomi di dirigenti e assessori comunali con cui uno dei promotori della costituenda associazione, dice di aver interloquito. Diversi, forse pure troppi, ma nessuno di quelli  del settore che in realtà sul Porto ha competenza. Quello patrimonio. Ora, se era comprensibile che il dirigente Adelchi Ottaviano, impegnato nella sua difesa, non intraprendesse alcuna interlocuzione sulla faccenda, meno comprensibile è il perché altri esponenti della giunta Abramo abbiano incontrato, sempre stando a quell’audio, dei privati, non ancora costituiti per parlare di vicende tutte interne all’amministrazione.

Le motivazioni di Cardamone nella remissione della delega e ciò che resta tra le righe

Avendo rilasciato una dichiarazione pubblica sui motivi che lo hanno spinto a rimettere la delega al Patrimonio nelle mani del sindaco, Ivan Cardamone ha di fatto dato le sue spiegazioni che ovviamente non sono soggette ad altre valutazioni, ma di solito, è “oltre le righe” che si nasconde la verità completa. E al momento, forse complici tanti giorni di Lupa di mare in questa strana primavera, è innegabile che su quel Porto, oggi vuoto sia scesa una nebulosa.

(IN BASSO L’APPROFONDIMENTO SULAL DECISIONE DI IVAN CARDAMONE)

Dietro la rinuncia di Ivan Cardamone al Patrimonio