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Ricatti a sfondo sessuale per un commerciante, tre condanne

Gli arresti a Soverato nello scorso mese di ottobre

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Avevano ricattato un commerciante di Soverato minacciandolo che avrebbero diffuso immagini che lo ritraevano in atteggiamenti intimi con una donna. Era lo scorso ottobre quando i carabinieri della compagnia di Soverato, agli ordini del capitano Luigi Cipriano, avevano fatto scattare le manette ai polsi di Danail Mitkov Dimitrov bulgaro di 41 anni,  domiciliato a Davoli, Eva Caldarar, rumena di 27 anni residente a Montepaone  e Patrizia Serafino, di 62 anni, residente a San Sostene.

Oggi il tribunale di Catanzaro ha condannato i tre. Il giudice Filippo Aragona ha inflitto a Danail Mitkov Dimitrov una pena di 6 anni di reclusione e 6000 euro di multa, a Eva Caldarar 4 anni di reclusione e 2000 euro di multa e a Patrizia Serafino 6 anni di reclusione e 6000 euro di multa.
Secondo le indagini i tre pretendevano la consegna di 7.000 euro in contanti da parte del commerciante. Per ottenerli il “Bulgaro”, così la vittima ha identificato il suo estortore, si sarebbe servito di una complice,  Eva Caldarar  appunto, che avrebbe minacciato l’uomo, sposato, di diffondere immagini compromettenti dei loro incontri sessuali, sul web.

DA 500 EURO AL MESE FINO A 2.000 EURO DA CONSEGNARE ALLA DONNA PRESUNTA RICATTATRICE
Ormai stremato economicamente dalle continue richieste di denaro  della donna, che all’inizio si sostanziavano il 500 euro al mese, fino ad arrivare a 2000 euro al mese,  e che sommati facevano oramai 30.000 euro già consegnati alla presunta ricattatrice,il commerciante  ha deciso di denunciare, accettando quell’ultimo incontro lo scorso 1 ottobre.

IL RUOLO DELLA COMPLICE ITALIANA
Dalle risultanze investigative però è emerso il coinvolgimento di un’altra donna, Patrizia Serafino, la quale, già dal marzo 2018, era era in contatto con la ragazza rumena, e avrebbe prima convinto e poi preteso da lei che ricattasse il commerciante. In una conversazione la ragazza rumena dice alla complice “io gli ho detto che ho le foto con il vibratore che ho messo e lui ha avuto paura” e la Serafino risponde “ok se hai qualche foto di quel giorno mandala a me su messanger”. Tra le due si inserisce Danail Mitkov Dimitrov , il Bulgaro appunto, che diventa parte del gruppo criminale nel momento in cui l’imprenditore  di Soverato si  mostra reticente nella consegna dei soldi. Dimitrov inizia ad essere interfaccia della vittima  nella pretesa di denaro, continuando a contattarlo telefonicamente ed agendo per conto delle due donne. Fino al giorno della denuncia e dell’arresto dei tre.

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