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Bando refezione scolastica, i dubbi di Corsi e le soluzioni da considerare

"Istituire una commissione di garanzia sul controllo della qualità dei pasti"

“Dopo circa 35 anni dall’avvio originario del servizio, il Comune di Catanzaro ha aggiudicato in via provvisoria, per il prossimo biennio, il servizio di refezione scolastica a una nuova associazione temporanea di imprese”.

Lo afferma in una nota il consigliere comunale del gruppo misto Antonio Corsi.

“Pur non volendo entrare nel merito del servizio erogato negli anni scorsi, perché altrimenti dovrei stendere un velo pietoso, nel bene o nel male credo possa ritenersi che la gara bandita dall’amministrazione sia stata un punto di svolta verso un cambiamento che, mi auguro, possa essere positivo – prosegue il consigliere.

“Sul bando avevo già espresso più volte i miei dubbi, preoccupato che Catanzaro continui ad andare in una direzione inversa rispetto a ciò che accade nei vari Comuni d’Italia, all’interno dei quali le amministrazioni prevedono adeguate coperture economiche per garantire il servizio a tutti con esenzioni in base al reddito, che ritengo necessarie a causa del progressivo e generalizzato impoverimento in Italia, ma puntando comunque sulla qualità del servizio, al di là del ribasso sul prezzo: un buono pasto a scuola significa, prima di tutto, educazione alimentare, formazione del consumatore e prevenzione sanitaria.

“Mi sarei aspettato, proprio da questo punto di vista, che il Comune di Catanzaro stanziasse più fondi per il servizio di quanto fatto finora: capisco che la situazione, alla luce anche delle recenti sottolineature della Corte dei conti, non permette grossi margini di manovra, ma in un momento di crisi economica generalizzata investire di più su qualcosa di essenziale – i pasti degli studenti – sarebbe stato un segnale importante. Si sarebbe potuto prevedere l’esenzione anche per chi ha un Isee superiore allo zero, ma pur sempre basso. Invece non è stato fatto.   Alla luce di tutte queste considerazioni, – continua Corsi – e da ciò che ho appreso nei corridoi di Palazzo De Nobili, appare significativo che, fra i concorrenti al bando, ci sia stato qualcuno che abbia deciso di offrire il minimo nella qualità puntando tutto sul ribasso del prezzo e chi, al contrario, abbia provato a fare scelte diverse che sono state premiate”.

“Al contempo, nella complessiva deresponsabilizzazione della politica, i dirigenti del Comune non possono più pensare di dormire sonni tranquilli e dovranno impegnarsi affinché questo servizio cambi realmente. E che tutto quello premiato dalla commissione di gara venga effettivamente garantito agli studenti – aggiunge.  Nelle mie funzioni di consigliere comunale, avrò modo di vigilare con costanza esercitando le mie funzioni di verifica e controllo. Non so se in passato è stata mai istituita una commissione di garanzia sul controllo della qualità dei pasti, ma penso sia il caso di crearla adesso coinvolgendo direttamente anche i genitori”.