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Capigruppo di maggioranza replicano al Pd: “Assoluta inconsistenza”

I cosiddetti democratici dicono che manca un programma di investimenti per migliorare la città? E Agenda urbana con i suoi 32 milioni di euro già rendicontati cosa sono?

I capigruppo di maggioranza Giuseppe Pisano (Catanzaro con Abramo), Roberta Gallo (Forza Italia), Ezio Praticò (Catanzaro da vivere), Lorenzo Costa (Officine del sud) e Andrea Amendola (Obiettivo comune) hanno replicato al coordinamento cittadino del Pd:

“Il Pd catanzarese non perde occasione per dimostrare la propria assoluta inconsistenza, tanto da imbarcarsi nella difesa di un candidato a sindaco che fino all’altro ieri li ha denigrati in ogni modo. Non abbiamo bisogno di ricordare che, della presa di distanza dal Pd, quello stesso candidato ne aveva fatto un vessillo. Ciononostante, abbiamo preso atto dell’ultima nota del coordinamento cittadino del partito, sigla ectoplasmatica di un partito che se è rimasto senza rappresentanza alcuna in Consiglio dovrebbe chiedersi perché, saltando dalla sedia.

Capiamo, per comprensibili ragioni di bottega, la difesa d’ufficio del proprio ministro, del sindaco di Reggio, così come del parlamentare democrat di Catanzaro, quel professore Viscomi che non ha ancora lasciato traccia per tutelare la sua città benché sia un parlamentare di maggioranza. Ma non possiamo accettare che il Pd di Catanzaro sparga per l’ennesima volta falsità strumentali. I cosiddetti democratici dicono che manca un programma di investimenti per migliorare la città? E Agenda urbana con i suoi 32 milioni di euro già rendicontati cosa sono? A Reggio o in altre città della Calabria sono per caso allo stesso livello di Catanzaro? Rispondiamo direttamente: no. E sui Contratti istituzionali di sviluppo di cui parla il Pd, sanno questi signori e queste signore che si riuniscono nel loro circolo, che Catanzaro è stata fra le prime a presentare progetti per 80 milioni circa? Ci pare doveroso, tuttavia, aggiungere altre questioni che il Pd ha toccato en passant: l’iter per l’aggiudicazione del nuovo impianto di depurazione, le politiche ambientali incentrate sulla raccolta differenziata, da anni a pieno regime, e sulla costituzione, autonomia e autosufficienza dell’Ato rifiuti.

Ci limitiamo a questi progetti, i più grandi ed evidenti, per ricordare al Pd che forse sarebbe il caso di informarsi meglio. Se poi vogliono continuare a sostenere che la metropolitana di superficie è merito di Olivo facciano pure: il titolo di ultimi dei Mohicani lo lasciamo volentieri a loro. A proposito di metropolitana e mobilità sostenibile del loro sindaco-modello che governa sullo Stretto: fosse stato davvero così bravo a governare e amministrare perché Reggio, a causa dei ritardi del Comune, sta rischiando di perdere un finanziamento da 100 milioni? Diciamo a suocera perché nuora intenda”.