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PalaGallo negato al team arcieri club Lido, gli atleti protestano

Chiesto un incontro all'assessore competente

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di protesta del Team arcieri Club Lido

Non bastano i successi, non basta la costanza, non bastano i sacrifici e soprattutto non basta praticare uno sport a livello agonistico serio per avere accesso alle strutture sportive della Città di Catanzaro, infatti con pec del 05 Maggio 2021 alle ore 15,06 il funzionario del settore sport del Comune nega l’accesso al Palagallo e chiude le porte agli arcieri pronti ad allenarsi.

Le difficoltà a praticare lo sport a Catanzaro sono palesi, scarse strutture, scarso interesse per gli sport minori decretano la morte sportiva di una città che negli anni ha vanto e vanta eccellenze sportive soprattutto in quelli impropriamente definiti sport minori.

Le colpe della società del presidente Messina è quella di non aver comunicato che per due giorni non sarebbero andati a svolgere allenamento.

Bisogna dirla tutta il senso civico della società Arcieri Club Lido è alto, infatti, la stessa struttura è utilizzata anche da altre società sportive, le quali, per come riportatol’articolo giornalistico su una testata regionale e cittadina alle ore 20,24 del 13 aprile 2021 in una squadra sportiva c’era un focolare covid 19 di 9 atleti.

La società Arcieri Club Lido con comunicazione telefonica al gestore della struttura avvisava che non avendo ricevuto nessuna comunicazione circa la sanificazione dei locali non intendeva far entrare in struttura i propri atleti, infatti in quelle ore il Palagallo è stato chiuso.

La comunicazione del responsabile ci lascia perplessi, aggiungono i vertici societari, siamo pronti e abbiamo richiesto anche all’assessore un appuntamento per restituire le diverse targhe che ci hanno consegnato, poichè a noi non servono le parate e le foto di rito solo quando abbiamo i successi, poiché i successi si costruiscono con ore e ore di allenamenti, i quali, senza una struttura non si possono fare.

Stessa ed analoga situazione si verificò anche in occasione della Gara Nazionale di febbraio, in cui il settore sport pretese una serie di documentazione che forse in nessuna parte di Italia nel tiro con l’arco viene richiesta, però, non fecero sopralluogo per verificare lo stato in cui versavano i sevizi igienici e soprattutto lo stato di abbandono e della struttura esterna, che bisogna dirla tutta fa Acqua da tutte le parti e non solo dal tetto.

Abbiamo avuto anche i contatti da parte di una giornalista, la quale, dopo una sua attenta analisi, secondo lei in questa vicenda non c’era la NOTIZIA, quindi il fatto di chiudere le porte di struttura pubblica a una squadra e team sportivo di eccellenza della città non fa notizia.

E’ vero che non siamo il calcio, aggiungono dalla società, ma volgiamo lo stesso rispetto e soprattutto pretendiamo di avere gli stessi diritti di tutti. Un nostro allievo nel fine settimana prossimo sarà impegnato in una competizione EUROPEA, vestirà la maglia della Nazionale Giovanile, tanto per intenderci come se una squadra che gioca al Palagallo partecipasse alla Champions League.

Attendiamo con fiducia che l’assessorato allo Sport e i diversi funzionari si ravvedessero dell’errore commesso.

 

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