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Ponte sullo Stretto, l’ingegnere Cuffaro: “Ne sento parlare da quando sono bambino e penso che…”

Non mi dispiacerebbe che ogni tanto due schieramenti opposti si trovino d’accordo su qualcosa che garantirebbe il bene degli italiani.

Di seguito un intervento dell’ing. Salvatore Cuffaro, coordinatore regionale del Dipartimento Ambiente Fratelli d’Italia:

Ponte sullo Stretto di Messina: è da quando ero bambino che ne sento parlare, addirittura l’opera era oggetto di una sceneggiatura teatrale del Teatro incanto con il compianto Nino Gemelli insieme ad Enzo Colacino artisti catanzaresi, e da sempre ricordo che questa importante infrastruttura è sempre stata voluta dai partiti di destra ed altrettanto fortemente contrastata dai partiti di sinistra, senza aver mai compreso le reali motivazioni. Ricordo la posa della prima pietra durante il governo Berlusconi, con lo stesso premier in prima persona presente alla manifestazione, e contestualmente le polemiche provenienti dalla sinistra.

Da allora in Calabria, ed in tutto il Mezzogiorno, non molto è cambiato: l’autostrada Salerno Reggio Calabria ha sicuramente subito interventi, ma fondamentalmente il tracciato è rimasto lo stesso, le linee ferroviarie sono rimaste invariate, anzi con un notevole decremento del traffico ferroviario; in merito a questi punti ricordo perfettamente le manifestazioni in Pompa Magna da parte di Matteo Renzi, durante il suo Governo, per inaugurare l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, che da A3 ha cambiato nome in A2, attualmente, ancora, non ultimata; ricordo il silenzio della sinistra, al Governo nell’ultimo decennio ed oltre, per la soppressione dei treni che molti calabresi utilizzavano per e dal nord. Oggi però c’è una grossa opportunità per il Sud e per l’Italia intera, i fondi del Recovery Plan, che, se spesi bene, potrebbero realmente garantire quella marcia in più di cui il sud ha bisogno e quindi eccoci qui a parlare di alta velocità ferroviaria, di innovazione tecnologica e digitale, e si ritorna ancora una volta a parlare di ponte sullo Stretto di Messina.

La mia opinione, oggi ancora più di ieri vista la mia laurea in ingegneria, in merito a questa opera è decisamente favorevole per le seguenti motivazioni: innanzitutto la Sicilia, finalmente, sarà realmente collegata all’Italia senza più restare interclusa dal mare con grandissimi benefici commerciali, programmatici, turistici ed anche sociali; il resto d’Italia, e la Calabria in primis, godranno degli stessi benefici a parti invertite; infine, sperando che l’opera venga realizzata e che la stessa venga progettata e realizzata dalle preziose eccellenze italiane che si distinguono in tutto il mondo, rappresenterebbe un manifesto da esporre agli occhi del mondo intero quale testimonianza di ciò che realmente rappresenta l’Italia.

E qui che accade l’impensabile, la sinistra, che per decenni ha cercato di boicottare l’opera proponendo invece, a livello regionale, la realizzazione di un fantasioso e costosissimo canale artificiale di collegamento tra il mare Tirreno ed il mare Ionio nella provincia di Catanzaro, si ritrova favorevole alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, e qui i miei pensieri lasciano lo spazio alla domanda che nasce spontanea: vi avvicinate ogni tanto alle buone idee provenienti dalla destra prescindere dalle divergenze politiche (la qualcosa non mi dispiacerebbe affatto, è sempre buono quando due opposte fazioni trovano la quadra) o semplicemente salite (come si usa dire) sul carro dei vincitori? Sinceramente il mio augurio ricade sulla prima delle due opzioni proposte perché, ripeto, non mi dispiacerebbe che ogni tanto due schieramenti opposti si trovino d’accordo su qualcosa che garantirebbe il bene degli italiani.