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Torna l’incubo della “truffa dello specchietto”. La Squadra Volante trova e denuncia un uomo che aveva raggirato un anziano di 91 anni

Già in passato gli uomini della Questura di Catanzaro avevano sgominato una banda di persone dedita a questo tipo di attività illecite

Torna a Catanzaro l’incubo della truffa dello specchietto. Già in passato i poliziotti del Commissariato di Catanzaro Lido, prima agli ordini del vicequestore Giacomo Cimarrusti e dopo del commissario capo Antonio Trotta, avevano avuto ragioni delle loro indagini nell’operazione denominata Broken mirror, che aveva portato alla sbarra i componenti di una banda dedita a spillare soldi a vittime inconsapevoli, con la scusa di falsi sinistri stradali.

(IN basso il pezzo sugli arresti dell’operazione Broken mirror)

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Le accuse hanno retto e gli autori di quella truffa stanno pagando il loro conto con la giustizia.

(In basso il pezzo sulle condanne inflitte ai responsabili della truffa dello specchietto)

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Lo scorso 4 maggio, stesso copione. A Feroleto Antico, un signore di 91 anni è caduto nel raggiro ad opera di un 42enne, mentre stava tornando a casa dopo aver prelevato la sua pensione e quella della moglie all’Ufficio Postale.

Durante il percorso l’anziano è stato sorpassato da un’autovettura che, dopo avergli provocato un leggero urto, si è fermato in una piazzola, facendo segno all’anziano a fare altrettanto.

Qui il 42enne accusava la vittima di avergli rotto lo specchietto, e pretendeva l’immediato risarcimento del danno. L’anziano, in buona fede sia pur non convinto di aver effettivamente causato il danno, gli consegnava 100 euro, ai quali ne aggiungeva altri 400, cedendo all’insistenza dell’altro.

Dopo l’accaduto, l’anziano signore tornava a casa e raccontava l’accaduto ai familiari, i quali hanno avvisato la locale Stazione dei Carabinieri, che diramava le ricerche del malfattore alle Centrali Operative, con la descrizione dell’uomo e dell’autovettura utilizzata, un’Audi A3.

Dopo un’ora dalla segnalazione, gli Agenti della squadra Volante della Questura di Catanzaro, riuscivano a rintracciare l’auto del malvivente, nei pressi del porto di Catanzaro Lido, in un accampamento di nomadi, provenienti da Noto, comune siciliano di residenza dell’intestatario dell’auto che si stava ricercando.

All’interno di una roulotte, vicina all’Audi A3, i poliziotti hanno trovato un uomo corrispondente alla descrizione fornita e la moglie che, sin da subito palesavano insofferenza al controllo, tanto da indurre i poliziotti ad eseguire una perquisizione, grazie alla quale, indosso all’uomo, identificato per S.G., residente a Noto, è stata rinvenuta la somma di 485,00 euro, in sostanza coincidente con quanto consegnato dal 91enne a Feroleto Antico.

S.G., gravato da svariati precedenti di polizia, specie in materia di delitti contro il patrimonio, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata e munito di foglio di via obbligatorio del Questore di Catanzaro,  Mario Finocchiaro, mentre la somma recuperata veniva restituita alla vittima.