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La storia dell’assenteista seriale del Pugliese-Ciaccio a Le Iene su Italia 1

Lungo servizio, testimonianze e ricostruzione per la vicenda del 67enne accusato di aver percepito 15 anni di stipendio senza avere mai lavorato

“La ricetta della felicità? La chieda a sua sorella”. Così Salvatore Scumace 67 anni ex dipendente dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio accusato di avere intascato quindici anni di stipendio senza avere mai timbrato il cartellino risponde all’inviato delle Iene Antonino Monteleone (foto) nel corso del suo servizio andato in onda martedì sera. La storia dell’assenteista seriale o bomber dei furbetti come lo ha definito lo stesso Monteleone, quindi, dopo avere trovato spazio sui giornali online e cartacei europei e non solo e approdata, su Italia 1 nella celebre trasmissione a metà strada tra la satira irriverente e l’approfondimento giornalistico.

Scumace come si ricorderà è indagato nell’indagine Mezzo Servizio della Guardia di Finanza di Catanzaro.

L’inviato delle Iene si è messo sulle tracce di chi lo ha conosciuto alla ricerca di testimonianze e riscontri all’interno e all’esterno degli uffici amministrativi dell’Azienda ospedaliera in via Cortese. 

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Nel servizio, che dura quasi dieci minuti si cerca testimonianze, si ricostruisce l’indagine in corso e non mancano i riferimento a un altra intervista a casi di assenteismo, Cartellino rosso, nonché le dichiarazioni di Francesco Procopio commissario straordinario della Pugliese-Ciaccio e appunto il tentativo di intervista allo stesso Scumace intercettato all’uscita di un tabacchino .

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