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Incontro S.Anna-Asp Catanzaro, il Cda spera: “Confronto franco e scevro da formalismi”

"La riunione si è conclusa con l’impegno di una nuova e finale interlocuzione all’indomani dell’ultimo incontro di ricognizione che l’ASP terrà con la clinica Villa Rachele"

L’incontro odierno nella sede dell’ASP ha consentito un proficuo scambio di informazioni che fa ben sperare il management del S. Anna nella positiva soluzione di una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo. Lo si legge in una nota del Cda che trasmette un po’ di ottimismo in più di quanto sostenuto dal sindacato Usb.
Il confronto con il dott. Marchitelli (direttore amministrativo asp) ed il dott. Lazzaro (direttore amministrativo asp) – si legge nel comunicato – è stato molto franco e scevro da eccessivi formalismi.

E’ stato chiarito dallo stesso dott. Lazzaro che è impensabile immaginare di dover rinunciare alle prestazioni rese dal S. Anna Hospital che assolve ad importanti quote di LEA calabresi. Lo stesso dott. Lazzaro ha avuto modo di rappresentare la ripresa dell’emigrazione sanitaria nei primi 5 mesi dell’anno in corso.
Alla domanda dei rappresentanti del CdA del S. Anna su eventuali problematiche che potessero incidere negativamente sulla contrattualizzazione per l’anno in corso gli esponenti aziendali ASP hanno chiaramente riferito che nessun ostacolo vi è per procedere con la formalizzazione del contratto.
E’ stato, perciò, preso in esame la proposta di budget presentato dal Direttore Sanitario dott. Capomolla, ritenuto accoglibile dai rappresentanti dell’Azienda Sanitaria.
La riunione si è conclusa con l’impegno di una nuova e finale interlocuzione all’indomani dell’ultimo incontro di ricognizione che l’ASP terrà con la clinica Villa Rachele.
Gli amministratori del S.Anna hanno manifestato la necessità di pervenire tempestivamente alla formale sottoscrizione del contratto 2021 al fine di poter riprendere le ordinarie attività assistenziali e poter restituire tranquillità alle 300 famiglie dei dipendenti ed ai tantissimi pazienti in attesa di cure.
L’auspicio è, quindi, che nell’interesse della suprema tutela della Salute Pubblica, tutto possa presto tornare alla “normalità”.