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Sappe: “L’organico in forza alla casa circondariale di Catanzaro non basta più”

La denuncia dei sindacati

di Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci*

Il reparto della Polizia penitenziaria della casa circondariale di Catanzaro soffre di una forte carenza di personale; infatti, mancano circa 100 unità rispetto all’attuale previsione dell’organico  che è di 470 unità.

Nella casa circondariale di Catanzaro, che è il più grande istituto della regione, l’organico del personale del Corpo non è stato adeguato, nonostante negli anni passati siamo stati aperti di un nuovo padiglione detentivo che si sviluppa su 4 piani, il “Centro Clinico” e, all’interno di questo, l’attivazione  dell’Articolazione per la Tutela della Salute Mentale che ospita detenuti con problemi psichiatrici. Inoltre, è stata chiusa la casa Circondariale di Lamezia Terme che ha determinato l’ampliamento del territorio di competenza della casa circondariale di Catanzaro, compreso il Nucleo Traduzioni.

A ciò si aggiunga che la città di Catanzaro, essendo capoluogo di regione, ospita importanti presidi ospedalieri dove vengono ricoverati numerosi detenuti piantonati.

Il S.A.P.PE. (Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria) il più rappresentativo della categoria, ha interessato il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e denunciato la carenza di personale che interessa l’istituto catanzarese    chiedendo appositi interventi per ripianare la carenza di personale che si registra e che rende gravosa la condizione lavorativa del personale, costringendolo ad affrontare pesanti e lunghi turni giornalieri, con accorpamenti di più posti di servizio, rendendo così l’istituto anche meno sicuro.

La situazione di carenza di personale della casa circondariale di Catanzaro, purtroppo, come più volte denunciato dal S.A.P.PE., si registra anche negli altri istituti penitenziari della regione, sempre a causa della carenza di personale della polizia penitenziaria.

Nell’istituto catanzarese, lo scorso 30 aprile, erano presenti 533 detenuti, dei quali 95 stranieri.

Nei 12 istituti penitenziari della regione i detenuti presenti erano 2.567, dei quali 58 donne e 434 stranieri.

*Segretario generale aggiunto e segretario nazionale Sappe