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Una santa messa solenne ha aperto le celebrazioni religiose in onore della Madonna di Porto

Niente pellegrinaggio. Per il Covid la festa perde i suoi simboli che la caratterizzano da oltre 400 anni. Molto bella la cerimonia

Si è svolta, questa mattina, la solenne Santa Messa di Pentecoste che apre, come da tradizione, le celebrazione della Festa della Madonna di Porto. Festeggiamenti che per il secondo anno consecutivo si dovranno svolgere in forma religiosa e in stretta osservanza delle misure anti Covid 19.

Niente, quindi, pellegrinaggio che il martedì seguente portava il quadro dalla chiesa Madre di Gimigliano, dove viene custodito, alla basilica di Porto, nessun collaterale evento civile.

Una festa che perde, dunque, i suoi simboli che la caratterizzano da oltre quattrocento anni e che hanno contribuito a fare della festa di Porto un appuntamento fisso della devozione mariana dell’intera area centrale della Calabria.

Bella e assai coinvolgente, dunque, la solenne celebrazione eucaristica preparata dall’equipe pastorale e officiata da don Vincenzo Scaturchio, rettore del seminario Pio X di Catanzaro, affiancato dal padre Andrè Anguyo Dyurua, rettore della basilica di Porto e parroco di Gimigliano e dal diacono Mario Arcuri.

Nel corso della cerimonia è stata offerta la lampada votiva da parte dell’amministrazione comunale e provinciale rappresentate rispettivamente dalla sindaca Laura Moschella, e dal vice presidente Antonio Montuoro. Presente una delegazione della locale stazione dei carabinieri con in testa il comandante, maresciallo Francesco Mazzone.

Nel corso dell’omelia, don Vincenzo Scaturchio, ha ricordato come “Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi. Sulla croce, col suo sacrificio, ha espiato i nostri peccati, facendo, così, trionfare la misericordia e l’amore”.

Padre Andrè ha voluto ringraziare don Scaturchio per aver accettato l’invito e il diacono Arcuri. Ringraziamenti estesi alla sindaca Moschella, al vice presidente Montuoro, al maresciallo Mazzone e a tutti i presenti augurando a tutti una buona festa. La cerimonia si è conclusa con la lettura di una preghiera con la quale, il parrocchiano Luigi Trapasso ha invocato la protezione della Madonna in questo difficile momento di pandemia.