Belcastro: altra centenaria, 100 candeline per nonna Rosa

Una vita piena di tragedie e dolori, ma non si è mai fermata ed è ancora super attiva

Un’altra cittadina belcastrese raggiunge un secolo di vita: traguardo personale, gioia collettiva. La neocentenaria è Rosa Petrucci nata a Belcastro il 24 maggio 1921.
Penultima di sei figli, Rosa, tuttora lucidissima, non ha mai lasciato il suo paese natio, orgogliosa delle sue radici e dello splendido belvedere con vista sullo Jonio.
Donna molto devota, si dedica fin da giovanissima ai lavori dei campi e alla cura degli animali, la passione del cuore.

Si è sposata giovanissima con Emilio e subito dopo la vita non le risparmia le prime tempeste : il marito parte per la guerra e dopo pochi mesi perde il primogenito Tommaso a soli 16 mesi. La tragedia si ripete con la figlia Carmela, altra ferita immedicabile, ma Rosa, mamma anche di Ernesto e Tommasina, sa come rialzarsi dalle cadute, anche dopo dipartita del marito, diventando punto di riferimento imprescindibile per cinque nipoti, sette pronipoti e tre figli di pronipoti. Donna, mamma e nonna sempre presente: ha sempre donato amore e dispensato buoni precetti. Oggi, giorno di festa per tutto il paese per un compleanno che sa di storia con in prima linea l’Amministrazione comunale rappresentata dal primo cittadino Antonio Torchia.

Il segreto di tanta vitalità e longevità di nonna Rosa? Non ha mai preso medicine e si è sempre curata con rimedi naturali e tradizionali come decotti per raffreddore e patate sulle tempie per mal di testa. Dopo Elisabetta, Belcastro ha un’altra memoria storica sempre prodiga di preziosi precetti.