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Processo d’appello “Frontiera” a Catanzaro, venti anni di reclusione a Muto il “re del pesce”

Le decisioni della giudici di secondo grado di Catanzaro che hanno rideterminato alcune pene della sentenza del Tribunale di Paola. Ecco quali

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    Vent’anni di reclusione. E’ questa la condanna inflitta dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro a Franco Muto detto il Re del pesce tra i principali imputati del processo legato all’operazione Frontiera scattata in provincia di Cosenza il 19 luglio del 2016 nei confronti di 58 persone accusate di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione e rapina.

    In primo grado il Tribunale di Paola lo aveva condannato a 7 anni. Ecco le altre decisioni di secondo grado limitatamente alle variazioni. Pene pesanti anche per Luigino Valente (22 anni, 10 mesi e 10 giorni) e Antonio Mandaliti (14 anni di reclusione)

    Altre decisioni: Giorgio Ottavio Barbieri,Massimo Longo, Andrea Ricci assolto, Angelo Chiarrello: reato prescritto. Pierpaolo Bilotti: due anni di reclusione e multa di 3.300 euro; Alessandra Magnelli: 3 anni e 9 mesi, Simona Maria Russo: 3 anni e 9 mesi. Confermate le altre condanne in primo grado.

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