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A scuola di Kayak per tutelare l’ambiente

Dallo sport a zero impatto ambientale alla raccolta dei rifiuti, l’iniziativa di Vitambiente. Per l'occasione presentata l'idea dell'artista Nuccio Loreti: la "Caretta-Caretta mangia rifiuti"

A scuola di Kayak per imparare a rispettare l’ambiente? Sì, si può! E questa mattina con la “Giornata della Biodiversità”, organizzata dal movimento ambientalista “Vitambiente” a Giovino nel quartiere marinaro di Catanzaro, il connubio tra l’affascinate sport acquatico e l’azione di sensibilizzazione ambientale, con particolare attenzione alla salvaguardia di flora e fauna marina, è riuscito a creare un momento di riflessione e di azioni pratiche.

“La giornata di oggi, segue quella della scorsa settimana, che abbiamo fatto al Parco della Biodiversità Mediterranea, e si apre all’insegna della riflessione e della responsabilità ambientale, ripulendo alcune aree a ridosso della pineta  per dare un contributo reale a mantenere pulito il nostro pianeta – ha sottolineato Pietro Marino Presidente Nazionale di Vitambiente – abbiamo pensato di coinvolgere i partecipanti in un’attività di approccio al mare attraverso il Kayak, grazie alla collaborazione con l’associazione Kalabrian H2O.”

 

Non solo, dunque, l’impegno attivo per ripulire dai rifiuti angoli di spiaggia e di pineta, ma un’occasione per scoprire uno tra gli sport acquatici a zero impatto ambientale: “Il kayak è considerato uno strumento per eccellenza di sostenibilità e compatibilità con l’ambiente, che ci consente di evidenziare come la tutela della natura non può più essere differibile – ha precisato Gianluca Bellacoscia di Kalabrian H2O – insieme al kayaker Francesco Mazzacoco, che ha compiuto il periplo della Calabria in solitaria, scopriremo questo sport e cercheremo di sensibilizzare tutti al rispetto del mare, la nostra più bella e preziosa risorsa.”

A margine dell’iniziativa è stato presentato anche il progetto dell’artista Nuccio Loreti a supporto della salvaguardia del territorio: una “Caretta-Caretta mangia rifiuti”. L’opera, che si spera possa essere realizzata a breve, altro non è che una struttura che, posta a ridosso della spiaggia, servirà come punto di raccolta rifiuti, tra l’altro in una zona dove il lungomare è al momento privo di cestini: “Ho pensato a questa opera come un gran contenitore di rifiuti – ha spiegato l’artista – le tartarughe marine sono una specie in via d’estinzione e ripulire mare e spiaggia dai rifiuti è importante per poterle tutelare, ecco perché ho pensato proprio a questa forma. Al momento è solo un’idea progettuale, ma mi auguro che ci sia data la possibilità di poterla realizzare concretamente.”

All’iniziativa di oggi ne seguiranno certamente altre, come ha sottolineato il Presidente della sezione catanzarese di Vitambiente Rita Parentela: “La nostra associazione mette al centro l’uomo e quando si tratta di riscoprire l’equilibrio tra uomo e ambiente andiamo ovunque. Ci impegneremo, come abbiamo sempre fatto, in tante iniziative di raccolta rifiuti, per sporcarci le mani e dare il buon esempio, ma non solo, ci spingeremo anche per la valorizzazione del nostro territorio e della sua cultura.”