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Domus Aurea: lavoratori senza stipendio e ospiti dimezzati

La rabbia dei dipendenti in piazza per protestare

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Non accenna a risolversi la vicenda della Domus Aurea, la clinica di Chiaravalle balzata agli onori della cronaca per essere stata la prima rsa calabrese in cui scoppiò un focolaio da Covid-19 nel marzo 2020. Diventato un caso giudiziario, la Domus Aurea ha vinto i ricorsi e qualche mese fa ha riaperto, ma le difficoltà sono molte: gli ospiti sono diminuiti, il personale è meno della metà e i circa trenta dipendenti attuali da 18 mesi non vedono l’ombra di uno stipendio. Perché? La Ginestra Hospital R.S.A. non ha ancora un contratto.

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E questa mattina un nutrito gruppo di lavoratori della struttura ha manifestato proprio sotto le finestre della Prefettura di Catanzaro. Assieme a loro il titolare della Domus Aurea Domenico De Santis.

«Continuerò a lottare fino a quando giustizia sarà fatta. Queste persone da più di un anno si vedono private del salario che deriva dal loro lavoro, sebbene queste persone abbiano lottato insieme a me, fino allo stremo delle forze per salvare le vite di chi, suo malgrado, era stato colpito da questo virus» ha dichiarato De Santis.

«E mentre noi lottavamo, qualcuno studiava a quale cavillo aggrapparsi per poterci revocare convenzione, autorizzazione ed accreditamento – ha continuato -. Non trovando nulla, si sono dovuti inventare il modo per chiuderci. Ciononostante io so di aver fatto sempre il mio dovere e di aver operato con onestà, professionalità ed umanità, la mia coscienza è limpida! E questo mi permette di continuare a lottare per vedere riconosciuti i miei diritti e quelli dei miei dipendenti che non possono continuare a vivere senza il loro stipendio».

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