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Rinascita-Scott, via allo scontro tra l’avvocato Staiano e il pentito Mantella

Nel controesame gli avvocati puntano a smontare le dichiarazioni del collaboratore di giustizia per minarne la credibilità. Toni accesi nel confronto con la procura e il collegio giudicante

Ancora un’udienza dedicata al controesame del collaboratore di giustizia Andrea Mantella nel maxiprocesso Rinascita Scott in corso nell’aula bunker dell’area industriale di Lamezia Terme dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Oltre 300 gli imputati accusati di appartenere alla ‘ndrangheta del vibonese.

Andrea Mantella – collaboratore di giustizia dal maggio 2016 – è fra i principali testi dell’accusa rappresentata dalla Dda di Catanzaro. Terminato nelle scorse udienze il suo esame, la giornata odierna è stata dedicata al controesame da parte degli avvocati Sergio Rotundo e Salvatore Staiano, finalizzato ad evidenziare contraddizioni fra quanto dichiarato nei verbali da Mantella e quanto riferito in dibattimento.

Toni piuttosto accesi fra la pubblica accusa, rappresentata dai sostituti procuratori Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo, e l’avvocato Staiano in ordine all’ammissibilità di diverse domande poste al collaboratore, tanto da costringere il Tribunale, collegio presieduto da Brigida Cavasino, a richiamare più volte l’avvocato Staiano (difensore, fra gli altri dell’ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli) a “tenere un comportamento consono ad un’aula di udienza”.

L’avvocato Staiano ha cercato di smontare le dichiarazioni di Mantella con documenti e sentenze alla mano, ma si tratta comunque di dichiarazioni -nei casi citati da Staiano – apprese da Mantella de relato, cioè apprese da altri. Si proseguirà con il controesame del collaboratore di giustizia nell’udienza di giovedì.