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Basso profilo, nonostante sequestro chiede canone a inquilini. Marinaro dall’obbligo di dimora ai domiciliari

La decisone del tribunale di Catanzaro sezione Gip- Gup

E’ stata revocata dal Tribunale di Catanzaro sezione Gip- Gup, giudice Alfredo Ferraro, la misura cautelare dell’obbligo di dimora che era stata disposta a carico di Jeso Marinaro, uno degli indagati nell’operazione Basso Profilo e la stessa sostituita con gli arresti domiciliari.

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Il provvedimento del 7 giugno scorso si basa sulla richiesta del pubblico ministero, che, scrive il giudice, ha sostenuto la sua tesi dimostrando che Marinaro, “nonostante la misura cautelare ed il sequestro preventivo in atto, contattava gli inquilini dell’immobile sottoposto a sequestro e gestito dall’amministrazione Giudiziaria, intimandoli di pagare a lui il canone di locazione in contanti pur non avendo alcun diritto”.

Secondo il giudice le osservazioni del pubblico ministero vanno condivise laddove viene evidenziato come tali condotte siano evocative di una personalità incline alla delinquenza.

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“Ed invero – si legge ancora nel provvedimento – il Marinaro, che inizialmente veniva sottoposto alla misura dei domiciliari ponendo in essere alcune condotte, ha manifestato particolare spregiudicatezza, da cui si evince agevolmente l’inadeguatezza delle misure non cautelari. L’obbligo di dimora, applicato in sostituzione degli arresti domiciliari, non impedisce all’indagato di porre in essere ulteriori azioni delittuose”.