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Il pronto soccorso come girone dantesco: lo sfogo del sindaco di Sellia

"La beffa è che non mancano le risorse che, al contrario, sono copiose ma incredibilmente non si riescono ad impegnare e spendere"

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“Come un girone dantesco”. Passa da una pesante similitudine  il consigliere provinciale Davide Zicchinella, anche sindaco di Sellia,  nel denunciare lo stato in cui si trova il pronto soccorso di Catanzaro.

E’ uno snodo importantissimo della sanità calabrese, da li passano migliaia di utenti per allontanare malattie, ma non sempre il pronto soccorso di Catanzaro viene messo nelle condizioni di fare buona sanità. Così la pensa Davide Zicchinella, uno che la medicina la conosce da vicino e non per sentito dire.

Argomenta il primo cittadino di Sellia: “Se c’è una cosa che in quest’anno di emergenza sanitaria legata alla pandemia purtroppo non è mai mancata è certamente la paura…anche perché quest’evento eccezionale ha messo a nudo tutte  le ataviche carenze della nostre strutture sanitaria specie alle nostre latitudini…Nei mesi in cui le infezioni hanno raggiunto numeri importanti anche nella nostra provincia di Catanzaro, di riflesso, proprio per paura di contagiarsi, il pronto soccorso del “Pugliese”, si è praticamente svuotato. Ma non appena i numeri hanno iniziato a calare,  chiaramente grazie alla campagna vaccinale (che da noi,  come ampiamente previsto, ha impiegato il doppio del tempo per entrare a regime) il pronto soccorso del “Pugliese” è ritornato il girone dantesco di sempre. Carenza di personale. Carenza di spazi. Carenza della rete territoriale.  Accessi impropri. Smantellamento degli altri nosocomi provinciali. Disorganizzazione. La diagnosi a me è nota da tempo. Da medico in formazione specialistica ho lavorato 5 anni in questa struttura. I problemi sono noti ma resta il fatto che nessuno prende i necessari provvedimenti. A danno degli utenti sottoposti ad attese estenuanti. Spesso costretti a ritornare più volte. A danno degli operatori oberati di lavoro e stremati. La beffa è che non mancano le risorse che, al contrario, sono copiose ma incredibilmente non si riescono ad impegnare e spendere. Responsabilità manageriali.  Responsabilità di chi i manager li nomina. Responsabilità nostra che eleggiamo incompetenti ed incapaci a governare la nostra regione. Spesso, troppo spesso, perseverando diabolicamente”.

Pronto soccorso di Catanzaro è utilissimo e non solo per il capoluogo di Regione: merita la priorità nell’agenda politica calabrese.

 

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