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#farepercatanzaro: “Cementificio di rione De Filippis, aver rimosso l’amianto non basta”

L'associazione chiede l'immediata demolizione di un ecomostro che è un pericolo anche per la salute dei cittadini

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Riceviamo e pubblichiamo la nota e le fotografie inviate dal direttivo dell’associazione #farepercatanzaro
Il 7 Agosto del 2020 con i suoi fantomatici crono-programmi tirati fuori dal libro dei sogni o dal cappello parlante di Hogwarts Sergio Abramo, che dovrebbe rivestire il ruolo di Sindaco di quel poco che rimane del capoluogo di Regione, illustrava (ed in questo è maestro) i dettagli della demolizione dell’Ex cementificio nel quartiere di Viale De Filippis da anni oggetto di nostre segnalazioni perché ritenuto pericoloso a causa dei suoi rivestimenti in amianto, ormai logorati dagli anni e dalle intemperie.
Forse qualche abile scudiero replicherà asseverando che l’amianto è già stato rimosso e che ora sarà competenza del privato procedere all’abbattimento quando riceverà le relative autorizzazioni.

Diventerà probabilmente una delle strutture più famose d’Italia, come il Fuenti.
Quello che ha portato alla coniazione del termine, poi divenuto celebre, di “ecomostro”.

Un misfatto ecologico esemplare.
Fatto sta che tra violazioni di legge, polemiche, e esposti , la zona del cementificio di Viale De Filippis rimane bloccata quasi da mezzo secolo.
Una situazione di stallo che non giova a nessuno, e incrina anche le certezze del fronte ambientalista
.

E’ necessario che nella nostra città vi sia un minimo di certezza, in un senso o nell’altro, ci sembra necessario trovare degli strumenti che consentano a tutti di avere la certezza del diritto e delle azioni che si intraprendono. Altrimenti non se ne viene mai fuori, come in questo caso. E nell’interesse di tutti non è possibile procrastinare le vicende per così tanto tempo.

Ovviamente continueremo a vigilare finché il pericolo per la salute pubblica non sia finalmente e definitivamente tutelato, rimanendo in attesa di conoscere determinazioni da parte dell’amministrazione comunale sul futuro di questa bomba ecologica nel cuore della città.

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