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De Sarro: Ricostruire la “Comunità” per costruire un futuro per la “Città”

Sentirsi “Comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune da costruire insieme

Per avviare un qualsiasi discorso che abbia una certa consistenza sulla città non si può non partire dalle profonde trasformazioni in atto. Queste trasformazioni caratterizzate dai processi di innovazione e da una pluralità di crisi intersecate fra loro interessano ogni ambito, non solo quello politico ed economico, ma soprattutto interessano le relazioni tra le persone ed i vari ceti sociali.

Molti vivono questa fase in modo drammatico. Certamente per le questioni economiche, per il disagio derivante da un senso profondo di insicurezza sociale e di esclusione.

La nostra Società è caratterizzata da provvisorietà e contraddittorietà.

La mancanza di relazioni sociali (non sono contro i Social ma le relazioni vere possono nascere attraverso un incontro, un confronto, degli sguardi reali e non virtuali) rende più selvaggio l’individualismo, genera solitudine, alimenta, paura rabbia e diffidenza.

Per ricostruire la “Comunità” bisogna investire in capitale sociale ossia quel capitale che è alla base della ricchezza della Società sotto il profilo della qualità della vita puntando sull’importanza della relazione, dell’impegno civile e del senso di comunità.

Sentirsi “Comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro della sua città. Senza “Comunità” non si potrà costruire alcun futuro.

IDEA CHE POTREBBE AIUTARE A RICOSTRUIRE LA COMUNITA’

Un’idea che si potrebbe perseguire per costruire la “Comunità” potrebbe essere quella di suddividere la città in zone omogenee (per omogenee intendo che abbiano un problema concreto che le caratterizza e che urge affrontare). Per affrontare il problema si potrebbero organizzare degli incontri individuando chi può dare un contributo concreto alla discussione in quanto ha specifiche competenze in merito.

All’incontro invitare i cittadini perchè partecipino alla discussione, diano un contributo concreto e si sentano partecipi e responsabili della propria comunità. Va abbandonato lo sport più diffuso al mondo che è oggi “il lamentarsi”.

Il fine di questi incontri è duplice: ricostruire la Comunità e far sì che emergano proposte concrete.

Per organizzare questi incontri ci vuole spirito di iniziativa, sacrificio e credibilità, qualità che la classe giovanile possiede e deve tirar fuori in quanto il futuro interessa anzitutto loro. Auspico pertanto che si determini in città un fermento giovanile disposto a far cambiare rotta al futuro della città che vogliono vivere, città in declino non solo per responsabilità politiche ma anche per il disinteresse del singolo cittadino.

Vincenzo De Sarro, consigliere comunale