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“Riesco a campare grazie al Rdc. Per lavorare mi hanno chiesto di farmi raccomandare da qualche politico della Regione”

Autista, padre di due figli. Per non pesare sulla società faccio volontariato e sono operativo in molte attività

Discussione aperta da anni ormai. Tema? Reddito di cittadinanza. A tal proposito ci scrive A.F., nostro lettore che si presenta come  “uno di quei “fannulloni” percettore del sussidio e vorrei raccontare la mia storia.

LA STORIA

“Sono un autista di autobus con pluridecennale esperienza sul campo, sposato con 2 bambini piccoli. Purtroppo al momento non sto lavorando. Fortunatamente grazie al rdc riesco a tirare a campare.... Da quando percepisco il suddetto sussidio non mi sono mai fermato nella continua ricerca di un lavoro nel mio settore. Tutte le aziende di trasporto private e non, hanno il mio curriculum, ma nessuna e ribadisco nessuna, mi ha mai contattato per un colloquio esplorativo. Molte volte mi è stato anche risposto: se vuoi lavorare in questa azienda ti devi far raccomandare da un politico della Regione! Ora il mio settore continua ad essere bloccato a causa delle restrizioni per il covid. 

Tra l’altro il sottoscritto per non sentirsi di peso nei confronti della società, da quando percepisco il rdc,ho partecipato e partecipo tutt’ora a tante attività.  La voglia di lavorare c’è è la forza di fare gli schiavi che manca. Purtroppo lo spirito imprenditoriale nella nostra regione lascia a desiderare. I pochissimi imprenditori che abbiamo non possono farcela da soli, il resto sono solo “poveri arricchisciuti”!