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Intimidazioni a imprese e commercianti in provincia di Catanzaro: due persone in carcere, una terza ai domiciliari

I Carabinieri di Catanzaro hanno eseguito oggi una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione nel corso di una operazione denominata Pneus ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Catanzaro (giudice Ferraro), su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati in relazione a condotte estorsive, tentate e consumate con modalità mafiose, ai danni di imprenditori sia locali, sia provenienti da altre province calabresi e operanti nel territorio di riferimento.

Generico giugno 2021

Il provvedimento – si legge in una nota stampa – è scaturito all’esito delle attività di indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro e della Compagnia di Girifalco, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a seguito di una serie di atti intimidatori posti in essere da febbraio a dicembre settembre 2020, ad Amaroni, Borgia e Squillace in provincia di Catanzaro, nei confronti di imprese impegnate nell’esecuzioni di lavori stradali e nella posa di cavi elettrici, nonché esercenti locali di attività commerciali.

In particolare è stata disposta la misura custodiale in carcere per due indagati Gennaro Felicetta di 29 anni, e Danilo Vitellio di 42 anni la misura degli arresti domiciliari per l’altro indagato Fabrizio Olivadoti 38 anni.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali è stato eseguito il sequestro preventivo dei conti correnti bancari e postali riconducibili a uno degli indagati.