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Medicina, Riccio al sindaco di Marcellinara: Idee poche e confuse

Ogni sua scelta sarà legittima, ma quando offre un pensiero all’opinione pubblica non può giocare su due tavoli e vestire l’abito che le fa più comodo.

Idee poche e confuse. Ce lo consenta il sindaco Scerbo, nonché impiegato dell’Umg nei ruoli del personale tecnico amministrativo e bibliotecario di fascia B (come da organigramma pubblicato sul sito dell’Umg). Non esprimiamo giudizi sull’opportunità che una persona a stretto contatto con il Rettore scriva un comunicato ‘pro domo sua”. Tacere sarebbe stato elegante. E’ quanto scrive Eugenio Riccio in un comunicato stampa. 

Detto ciò , dove è che il sindaco di Marcellinara dimostra di avere poche idee e confuse. Quando punta il dito contro la scelta, condivisa, di allocare alcune facoltà universitarie nel centro della città capoluogo. Ancora, quando fa riferimento alla bocciatura della legge regionale che aveva come focus la fusione tra ospedale e policlinico e su cui, guarda caso, pesa anche il precedente no proprio dei baroni della Magna Graecia. Sindaco, lei amministra un piccolo ma ridente borgo della provincia, decida quale causa vuole perorare. Quella del suo diretto datore di lavoro o quella anche dei suoi cittadini , a cui, con questo balletto non di competenze ma di incompetenze, rischia di essere negato ogni più elementare diritto? Ogni sua scelta sarà legittima, ma quando offre un pensiero all’opinione pubblica non può giocare su due tavoli e vestire l’abito che le fa più comodo.