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Davide Sgrò: dal Vaticano su Ddl Zan dichiarazioni inaccettabili

L'attivista Lgbt vittima di una intimidazione: "Vaticano, tu non sei amore, anche se te ne riempi la bocca. Da te l'ennesimo affronto"

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Dura presa di posizione di Davide Sgrò attivista Lgbt catanzarese contro la decisione del Vaticano di opporsi al Ddl Zan. “Manca meno di una settimana e il 28 giugno Catanzaro si colora di arcobaleno – sottlinea in un lungo e duro sfogo social di cui riportiamo alcuni stralci – per dire basta alla violenza, sono davvero felice che la mia città abbia reagito e mi abbia appoggiato dopo il mio atto intimidatorio subito il 2 giugno”.

Poi critica duramente la posizione del Papa “Penso siano inaccettabili le dichiarazioni del Vaticano” perchè, si legge più avanti: “Penso siano pronti a cambiare anche un comandamento tradotto in ama il prossimo tuo come fosse te stesso, basta che non sia gay. Caro Vaticano,
Ti chiamo caro, ma sai che è solo una formalità a Te piacciono le formalità no? Abbiamo divorziato anni fa, ovviamente contro la Tua volontà ma sai, non sopportavo l’ipocrisia della Tua istituzione; l’intolleranza alla tolleranza; l’opposizione ostinata, arrogante e continua contro ogni forma di progresso che non fosse controllato da vecchi in tonaca”.

“Per un periodo mi sono convinto che il genuino significato si nascondesse nei pochi, nelle eccezioni luminose: preti che hanno preso posizione, sacerdoti che con coraggio hanno abbracciato la realtà queer. Ma era un’illusione. Queste eccezioni non sono parte di Te, perché Tu non sei amore, anche se Te ne riempi la bocca, se ci hai creato una multinazionale sopra capace di intortare milioni di persone in tutto il globo”.
“Il mio pensiero – sottolinea più avanti – va a me ai cattolici gay, lesbiche, bisessuali, trans, queer. Tuoi figli, che però il 17 giugno con un documento hai definitivamente abbandonato all’odio, all’emarginazione, allo stigma secolare che Tu per primo hai contribuito a creare millenni fa. Li hai abbandonati ancora una volta. Avevano fede in Te, che in teoria avresti dovuto rappresentare la volontà di un uomo che sulla croce chiese a Dio perché lo avesse abbandonato. Con che faccia? Con che cuore hai potuto?

La realtà è che brave persone come le eccezioni potranno pure benedirci con tutto l’amore del mondo, e contro la tua volontà, ma non basterà per cancellare il ricordo dell’ennesimo affronto”. Sgrò questa sera sarò nuovamente ospite della trasmissione di Rete 4, Diritto e Rovescio.

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