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Tensione sindacati Catanzaro Servizi, indetto stato di agitazione

Cgil, Cisl e Uil chiedono al prefetto di avviare procedure di raffreddamento. Usb: "Disapplicata clausola sociale"

Sindacati sul piede di guerra contro la Catanzaro Servizi che hanno indetto lo stato di agitazione. In una lettera al prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil tucs e Uil trasporti. “vogliono far sapere a Sua Eccellenza che la società Catanzaro Servizi Spa, che gestisce numerosi servizi all’interno del comune di Catanzaro nonché servizi urbani quali cimiteri, lettura contatori, affissioni ecc.., ed il Sindaco, ad oggi, nonostante vari solleciti, l’ultimo mezzo pec datato 11/6/2021 , non danno alcuna risposta circa le nostre richieste di convocazione che si allegano.
Si chiede pertanto a Sua Eccellenza, al fine di superare la spiacevole situazione venutasi a creare, considerati gli importantissimi servizi svolti dai numerosi lavoratori coinvolti (circa 140 ), e quindi di tutelare i lavoratori ed i servizi in questione, di intervenire in merito alla vicenda e di convocare un tavolo per espletare le procedure di “raffreddamento”.

Usb Va ancora più nello specifico il sindacato Usb che una sua lettera scrive. “A seguito di mancati incontri richiesti dalla scrivente, precedentemente confermati e mai attuati in riferimento a quanto espresso e denunciato in merito alla mancata applicazione delle clausole sociale non attivate e passati direttamente al “fitto” di personale specializzato in materia Si indice lo stato di agitazione e futuro proclamazione della prima giornata di sciopero dei servizi cimiteriali .
Nel merito facciamo presente a questo ufficio territoriale di governo che è stata inoltrata una richiesta di convocazione alla CZservizi e comune di Catanzaro, al fine di determinare i motivi che hanno portato l’ amministrazione comunale in qualità di appaltatrice subentrante alla non  assunzione dei sei dipendenti provenienti da precedenti imprese dove si è attivata la risoluzione del rapporto di appalto.
In diritto, ed in ossequio al CCNL di settore, l’ amministrazione doveva procedere con le organizzazioni sindacali a stabilire le procedere relative al passaggio diretto dei lavoratori in questione considerato obbligo assumere, per garantire la continuità occupazionale come previsto dal contratto di lavoro – art. 4, del 2/8/1995.