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Riccio, Gallo, Pratico”: “Task force comunale contro allacci abusivi a rete idrica”

La gravità della situazione resa ancora piu' dura dall'ondata di caldo in atto in Città, ci obbliga, ancora una volta, ad invitare il sindaco Abramo ovvero l'assessore ed il dirigente al ramo, Franco Longo ed ing. Guido Bisceglie, a costituire una task force

“Nei giorni scorsi avevamo pubblicamente lanciato l’allarme relativamente agli “allacci abusivi” alla rete idrica comunale, il cui fenomeno sarebbe emerso anche grazie e soprattutto ai lavori di ingegnerizzazione che per diversi mesi hanno interessato la nostra città con ottimi risultati sull’efficienza del servizio erogato ai cittadini.” “Dobbiamo purtroppo registrare l’inerzia dell’amministrazione comunale nel programmare ed attuare interventi finalizzati a “smascherare” quei furbetti che l’acqua non solo non la pagano, ma probabilmente non l’hanno mai pagata scaricando i costi sui tanti cittadini catanzaresi onesti e perbene che il servizio l’hanno sempre pagato. E’ quanto si legge in una nota stampa dei consiglieri Riccio, Praticò e Gallo. 

E i recenti casi riscontrati in tanti quartieri, soprattutto quelli a sud della nostra città, Bellino, Santa Maria, ecc., sembrerebbero essere molto esplicativi, laddove diversi cittadini sono da un mese senz’acqua perché probabilmente ci sono diversi allacci abusivi e comunque situazioni poco chiare.

La gravità della situazione resa ancora piu’ dura dall’ondata di caldo in atto in Città, ci obbliga, ancora una volta, ad invitare il sindaco Abramo ovvero l’assessore ed il dirigente al ramo, Franco Longo ed ing. Guido Bisceglie, a costituire una task force composta da tecnici comunali del settore Lavori pubblici, Polizia locale ed eventualmente personale e tecnici “Sorical”. Bisogna porre fine a questa vera e propria vergogna, denunciando all’autorità giudiziaria tutti coloro che risulterebbero titolari di allacci abusivi.

Ripristino della legalità, quindi, ma anche una ottima occasione per il Comune di fare cassa ripristinando quella “equità sociale” rispetto alla quale purtroppo molti catanzaresi sono relegati al ruolo di cittadini di serie B per il sol fatto di essere onesti e di dimostrare senso civico”.