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Psi: I 50 anni della serie A avrebbero meritato una celebrazione

Un'amministrazione che giorno dopo giorno, discutendo solo su questioni autoreferenziali, dimostra la sua totale inconcludenza al punto che, come in questa occasione, non riuscendo ad onorare il proprio passato

Mezzo secolo fa il Catanzaro e la Calabria per la prima volta osavano approdare nella massima serie calcistica  per sfidare le squadre dei “padroni”, rendendo orgogliosi migliaia e migliaia di lavoratori meridionali che attraverso il calcio vedevano realizzare quel riscatto sociale da troppo tempo atteso. Un’altra epoca, certamente, quando era frequente scorgere nel ricco ed operoso nord Italia la mortificante frase “non si fitta a meridionali”. E tuttavia, a distanza di ben 50 anni, troppi, tanti, problemi afferenti la questione meridionale sono rimasti ancora irrisolti con specifico riferimento alla cronica mancanza di lavoro ed alla distribuzione della ricchezza che ha ampliato sempre di più le già esistenti diseguaglianze. E’ quanto si legge in una nota stampa di Psi Catanzaro.

In ragione di tali circostanze, la Città di Catanzaro, e la sua maggioranza, hanno perso un’ulteriore occasione, l’ennesima, per riaffermare un orgoglio identitario che 20 anni di centrodestra ha pressochè annichilito. L’evento della prima serie  A meritava, infatti, una vera e propria celebrazione per l’intrinseco valore sociale che esso rappresenta per tutti i calabresi. Ed invece ancora una volta la totale afasia ed  indifferenza della politica cittadina, di ogni colore e di qualsiasi livello, ha ammantato in una coltre di indifferenza anche una data che altrove avrebbero festeggiato per giorni.

Un’amministrazione – prosegue la nota – che giorno dopo giorno, discutendo solo su questioni autoreferenziali, dimostra la sua totale inconcludenza al punto che, come in questa occasione, non riuscendo ad onorare il proprio passato è ben lontana da disegnare il futuro di questa città.