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Dalla passione per il calcio alla progettazione del nuovo stadio per il Catanzaro

Ecco l'originale lavoro di Federica Lia, neo laureata in Architettura e tifosa del Catanzaro. La struttura incastonata nella collina è collocata nel polo di Germaneto

“Non c’è altro posto nel mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio”, la frase è di Albert Camus e, all’indomani dalla vittoria della Nazionale Italiana al Wembley Stadium di Londra, suona ancora più bella e carica di significato. Il calcio è tifo, allegria, condivisione e passione e lo stadio come luogo di aggregazione ne è il suo contenitore per eccellenza. E così alla neo dottoressa in Architettura Federica Lia, con la grande passione sportiva per il Catanzaro e la Juventus, è venuto naturale pensare alla frase di Camus e proporre, a conclusione del suo percorso di studi, la progettazione di un nuovo stadio per squadra della sua città.

Generico luglio 2021

Dal calcio all’architettura: lavorare alla progettazione dello stadio è stato spontaneo

La giovane catanzarese ha discusso proprio ieri la sua tesi di laurea all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, proponendo l’interessante progetto per la realizzazione del nuovo stadio nel capoluogo di regione e conseguendo la laurea con lode: “Tutto è nato dalla mia passione per il calcio – ha raccontato Federica – calcio e architettura sono due elementi che si collegano facilmente e così è stato spontaneo lavorare alla progettazione del nuovo stadio per la mia città. In questi anni si è discusso molto sulla riqualificazione del vecchio stadio e sulla costruzione di uno nuovo nell’area di Germaneto ed io ho lavorato in quest’ultima direzione.”

Uno stadio incastonato nella collina nell’area di Germaneto

Proprio dove sorgono i due importanti poli di attrazione, l’Università Magna Gracia e la Regione Calabria, Federica ha pensato al terzo polo, quello sportivo, dove collocare il nuovo stadio. L’area ben servita dalla nuova rete infrastrutturale potrebbe accogliere la nuova struttura permettendo una mobilità ottimale sia per i tifosi cittadini che per gli ospiti: “L’idea che abbiamo portato avanti con il mio relatore è quella di inglobare lo stadio proprio nella collina – ha precisato – tutto è stato progettato a norma di legge, naturalmente la mia è solo una proposta che potrei benissimo rimodulare in base alle esigenze.”

Da catanzarese e da tifosa sarebbe per me un onore vedere l’opera realizzata,  si potrebbe pensare alla costruzione dello stadio in prospettiva futura

E alla domanda: “Vorresti proporre il tuo progetto alla società?”, Federica non ha esitato: “Certo che mi piacerebbe, anzi mi auguro di poterlo fare presto – ha affermato – da catanzarese e da tifosa sarebbe per me un onore vedere l’opera realizzata, non so quali reali possibilità ci siano oggi per poter avviare il progetto, ma si potrebbe pensare alla costruzione dello stadio in prospettiva futura.”

Materiali ecosostenibili, spazi funzionali per disabili e uso di energie rinnovabili: progetto giovane e originale

Nella tesi della giovane dottoressa si punta all’utilizzo di materiali ecosostenibili, mentre e a livello energetico si è pensato all’uso combinato di pannelli fotovoltaici e pale eoliche. Un’area aperta e funzionale è stata invece ideata per accogliere gli spettatori diversamente abili, consento loro di seguire la partita e affacciarsi da apposite balaustre. Un progetto giovane e al passo coi tempi, la cui realizzazione, certamente, implementerebbe lo sviluppo di un’area strategica della città, oltre che rendere felici i tifosi, e chissà che magari non ci sia la possibilità di poter concretizzare a breve quest’idea giovane e made in Catanzaro.