Quantcast

Il coordinamento Italiaexit Calabria raccoglie 1500 firme contro il Green Pass

“Sono 1.500 i calabresi che  nella giornata di ieri, in sole tre ore,hanno sottoscritto la petizione per abolire il Green Pass lanciata da Italexit con a capo il leader Gianluigi Paragone. Siamo scesi in piazza a Lamezia Terme, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone”. E’ quanto affermano dalla medesima associazione, Italiaexit Calabria.

Massimo Cristiano coordinatore  regionale di Italexit, afferma: “Negli ultimi giorni siamo stati sommersi di richieste, ma non ci aspettavamo una risposta di questo tipo: non abbiamo nemmeno avuto il tempo di montare il banchetto che avevamo già decine di persone in coda, ringrazio tutti i coordinatori e militanti di Italexit per il grande sforzo profuso, un lavoro di squadra encomiabile.

Il green pass – è quanto affermano dall’associazione – è una misura liberticida, in contrasto con principi e norme nazionali e sovranazionale qui riportati:

Articoli 3, 13, 32, 120 della Costituzione;

Articoli 2, 5, 10/1, 21 della Convenzione di Oviedo;

Trattato di Norimberga;

Articolo 187 del Regolamento T.U.L.P.S. (R.D. 6.5.1940. n° 635);

Considerato l’articolo 610 del Codice Penale;

regolamento (UE) 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2021, Considerando 36);

Decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196 recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali”

Nei prossimi giorni- concludono – altre iniziative”.

“La discussione è ancora aperta a livello nazionale: Green Pass sì o Green pass no si vedrà nei prossimi giorni. Ma dalle aule del Parlamento il dibattito si è già spostato per le strade, arrivando anche a Catanzaro, agitando soprattutto il fronte dei contrari.

Un no assoluto al certificato verde antiCovid – che secondo quanto previsto dal decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio, con entrata in vigore fissata per il 6 agosto, sarà obbligatorio per usufruire di servizi di ristorazione, partecipare a spettacoli, visitare musei, andare in piscine o centri benessere, partecipare a sagre, fiere, convegni e congressi, e non ultimo prendere parte a concorsi pubblici – è stato espresso nelle ultime ore anche dall’Associazione Casa Degrelle.

Con degli striscioni affissi dalla zona nord a quella sud del capoluogo a cui si è accompagnata anche la promessa – rilanciata sui social – di una mobilitazione di piazza sul modello di altre città.

«Una misura illiberale – hanno fatto sapere i vertici dell’associazione – che contrasteremo»”. E’ quanto si legge in una nota stampa a firma della suddetta associazione.