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In cammino sulle orme di Gioacchino da Fiore

Si è svolta la settima edizione delle Camminate gioachimite organizzata dall’Uisp territoriale di Catanzaro

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“Camminare, sempre camminare, niente guadagnare”. Era il refrain verbale di un personaggio de “L’Altra Domenica”, Andy Luotto finto immigrato alle prese con i problemi del sostentamento quotidiano. A metà degli anni Settanta, in pieno exploit della mobilità servoassistita con tutto quanto faceva città in funzione di auto e motociclette, i veri camminatori erano probabilmente i venditori di monili teli e ciabatte che andavano su e giù sulla riva sotto il sole cocente delle estati mediterranee. Poi, pian pianino, il cammino si è andato rivalutando, è diventato dapprima un mezzo per salvarsi le coronarie, poi un modo alternativo di spostarsi e infine qualcosa a metà tra lo status symbol e lo sport di nicchia. Oggi ci sono ovunque camminatori semi professionali che adorano percorrere chilometri per il gusto intimamente soddisfacente di dialogare con se stessi e con il mondo che si apre lentamente ai loro occhi, svelando, anche nelle consuete strade urbane, aspetti nuovi e difficilmente rilevabili dai finestrini dell’auto.

Intanto, come per tutti i fenomeni di costume, intorno al camminare si è sviluppato tutto un movimento al quale contribuiscono associazioni, società e gruppi impegnati a tracciare, prima sulle carte e poi nelle consuetudini, i famosi “cammini”. Ce ne sono ovunque, ormai, in tutto lo Stivale e in tutta Europa, per lo più sul tracciato degli antichi pellegrinaggi buoni per le intercessioni di indulgenze e benedizioni. In Calabria i più diffusi e anche policentrici, nel senso che si irradiano su diversi tragitti seguendo il diffondersi del monachesimo a cui si ispirano, sono i cammini volti al femminile, per dare forse una colorazione meno impegnativa e più da scampagnata ecologica. Si chiamano infatti “camminate”, e le “Camminate Gioachimite” ne rappresentano il prototipo. Come tutti i prototipi, hanno conosciuto diverse riproduzioni per non dire imitazioni, ma in sostanza, la loro essenza è ripercorrere le tappe della diffusione della Congregazione florense di cui rimangono tracce visibili e visitabili in molti luoghi montani tra le attuali province di Catanzaro e Cosenza. L’Uisp, l’Unione italiana sport per tutti, Comitato territoriale di Catanzaro, organizza da anni le sue Camminate gioachimite.

La settima edizione si è svolta nei giorni scorsi, dal 16 a 18 luglio, prevedendo lo svolgimento di tre tappe in tre giorni successivi, vedendo la partecipazione di trenta volenterosi camminatori che nelle intenzioni avrebbero dovuto percorrere in totale una cinquantina di chilometri, poi ridotti leggermente perché la terza giornata è stata interessata da persistenti temporali. In ogni modo, un’esperienza tonificante, rilassante, sostenibile e anche istruttiva, come ci ha raccontato Salvatore Fulciniti che, oltre a essere uno dei dirigenti territoriali dell’Uisp, è preliminarmente un instancabile camminatore quotidiano. Partenza dall’abbazia di Corazzo e arrivo al lago Passante per la prima tappa lunga 15 chilometri. Riposo in albergo e seconda scarpinata di 17 metri per mille da Torre Rimosi a Villaggio Palumbo. A concludere la terza tappa con arrivo a San Giovanni in Fiore, dove Giuseppe Barberio del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti ha intrattenuto per un paio d’ora i trenta escursionisti in full immersion nell’Abbazia Florense narrandone la storia, l’importanza nella tradizione filosofica e religiosa, introducendoli nei meandri del pensiero gioachimita e nei segreti dell’imponente costruzione, uno dei più grandi e visitati edifici religiosi del Mezzogiorno.

Generico luglio 2021

Il Comitato territoriale dell’Uisp di Catanzaro è in fase di transizione e rinnovamento e perciò animato delle migliori intenzioni. Attualmente è retto da un commissario che è lo stesso presidente regionale per la Calabria, Cosimo Giuseppe Marra. Diversi i gruppi di lavoro costituiti. Si sono dedicati a organizzare le Camminate gioachimite il vice commissario Leonardo Canino e i componenti Salvatore Fulciniti, Piero Canino e Walter Fratto.

Generico luglio 2021

L’ambizione è fare rientrare le Camminate calabresi un in circuito nazionale di escursionismo montano, di cui si farà promotore il comitato territoriale catanzarese allo scopo di incentivare la fruizione di tutte le attrattive paesaggistiche e culturali dell’altopiano silano. Non è il solo ambito di interesse dell’Uisp Catanzaro, che ha un’antica e gloriosa storia nello sport coniugato al sociale. Sono in programma diverse iniziative, prima in ordine cronologico il Contest EcoArt di installazione di opere artistiche eco ambientali la cui premiazione è in programma il 12 agosto a San Pietro Apostolo. Ma l’estate Uisp è ricca di avvenimenti: raduni motoristici, attività di esplorazione subacquea alla scoperta di relitti sul fondo del mare, cicloturismo, prove di mountain bike. Chi vuole, può consultare l’apposito spazio sul sito nazionale dell’Uisp. 

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