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Camera commercio Catanzaro, i progetti per Expo Dubai

Rossi: vogliamo fornire opportunità di business concrete

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“L’internazionalizzazione delle aziende della provincia di Catanzaro passa per Dubai. In continuità con l’iniziativa delle scorse settimane, che ha visto Catanzaro ospitare alcuni diplomatici e discutere delle prospettive offerte da Expo 2021, la Camera di Commercio del capoluogo sta lavorando per garantire importanti spazi espositivi alla fiera Speciality Food che si terrà a Dubai nel prossimo novembre”. Lo riferisce un comunicato dell’ente camerale di Catanzaro. “Ma non sarà solo questo – si aggiunge nella nota – l’intervento camerale: in un incontro tenutosi lunedì a Dubai nella sede della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi con il vicesegretario Paolo Nazzari e la senior trade analyst Paola Calabrese, il Commissario straordinario Daniele Rossi e il segretario generale Bruno Calvetta hanno definito i dettagli per un ulteriore progetto legato alla collaborazione con un ristorante italiano a Dubai. Oltre agli incontri B2B che saranno organizzati nella struttura, per un mese i prodotti calabresi saranno protagonisti del menù del ristorante. Nei prossimi giorni, l’Ente pubblicherà i bandi e le manifestazioni d’interesse destinate alle imprese che intendono partecipare alle iniziative”.

“Non vogliamo offrire solo una vetrina alle aziende del nostro territorio – ha detto Rossi -, ma vogliamo fornire soprattutto opportunità di business concrete. Il settore agroalimentare è quello che più si presta, almeno in una prima fase, ad essere conosciuto rapidamente dagli operatori economici esteri. E quale metodo migliore se non quello di far conoscere i prodotti calabresi impiegandoli direttamente ‘sul campo’?”. «L’attuale struttura delle imprese locali – ha sostenuto da parte sua Calvetta – deve indurre i produttori a collaborare: l’iniziativa che l’Ente camerale sta avviando guarda proprio in questa direzione, nella consapevolezza che la presenza sui mercati esteri è tanto più vantaggiosa quanto più si riesce a presentarsi ai buyer stranieri con una struttura solida e compatta grazie alla quale avere maggiore forza contrattuale.

Tutto questo, ovviamente, non può prescindere dall’esigenza di portare sui mercati esteri prodotti di alta qualità: la competizione, soprattutto all’estero, si gioca principalmente su questo tavolo. È necessario, allora, che alle occasioni di incontro B2B che stiamo allestendo partecipino le imprese che già lavorano puntando su know-how e su produzioni di livello adeguato al contesto a cui ci riferiamo”. (ANSA).

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