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Consiglio Ordine ingegneri: in nove (su 15) rassegnano dimissioni e chiedono elezioni

Sfiduciato il presidente Gerlando Cuffaro: "Intollerabili ulteriori rinvii delle attività propedeutiche al rinnovo del Consiglio"

Gli ingegneri Domenico Angotti, Domenico Attinà, Valentina Barbieri, Gaetano Furriolo, Raffaele Mastroianni, Diana Minniti, Federica Saccà, Fiore Tozzo e Salvatore Tucci, fanno sapere in un comunicato di avere   “rassegnato le loro dimissioni da Consiglieri dell’Ordine non potendo tollerare ulteriori rinvii nella definizione delle “attività propedeutiche” all’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio, non all’ordine del giorno della riunione convocata dal Presidente Cuffaro dopo oltre due mesi dalla precedente, nonostante la richiesta del Ministero della Giustizia inviata dal CNI al Presidente, di “completare senza indugio ogni attività propedeutica allo svolgimento della tornata elettorale”, dando “tempestivo riscontro in ordine all’indicazione della predetta data e all’effettiva indizione delle elezioni da parte di tutti i Consigli territoriali, le quali dovranno essere svolte nel più breve tempo possibile”.

Consiglio, peraltro, privo di maggioranza e di una guida adeguata, delegittimato dalla campagna elettorale avviata anzitempo proprio da chi lo presiede che lo ha svuotato di gran parte delle sue funzioni assumendole personalmente contrariamente all’indirizzo ricevuto dallo stesso Consiglio che è stato relegato ad un ruolo sempre più marginale con convocazioni via via più rade, nonostante le molteplici richieste dei Consiglieri e la rilevanza delle problematiche della categoria che solo una gestione collegiale e non monocratica avrebbe consentito di affrontare proficuamente nell’interesse dei propri iscritti e della Pubblica Amministrazione.

Problematiche che l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro, con il coinvolgimento del Consiglio avrebbe potuto e dovuto affrontare da protagonista e non da comparsa a cominciare dal processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che da diverso tempo interessa anche l’attività dell’ingegnere, per interrompere il continuo riproporsi di piattaforme inadeguate (Sierc, Sismi.ca, CalabriaSue, ecc.), avvalendosi delle variegate competenze che connotano gli ingegneri, affiancando nel caso a quelle del settore civile quelle del settore dell’informatica, e vigilando attraverso iniziative adeguate al proprio ruolo che deve essere di riferimento sia per i propri iscritti che per le istituzioni e la società civile. Digitalizzazione invece rivelatasi più di ostacolo che di aiuto per l’esercizio della professione dell’ingegnere obbligato a condizioni di lavoro esasperanti ed a difficoltà interpretative.

Queste e tante altre sono le ragioni che hanno portato gli ingegneri suddetti a prendere una decisione di tale rilevanza. Dimettersi dalla carica di Consigliere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Catanzaro – continuano i nove professionisti – è stata la scelta più doverosa e corretta nei confronti della fiducia e stima manifestata dai colleghi iscritti già quattro anni fa.

In questa situazione, venendo “a mancare la metà più uno dei consiglieri, si proceda a nuove elezioni”, come stabilito dal comma 5 dell’art. 2 del DPR 169/2005, decade l’intero Consiglio con le relative cariche di rappresentanza per “evitare l’indebito consolidamento delle cariche elettive scadute e consentire, al contempo, il fisiologico ricambio degli organi” consiliari, come precisato nella nota anzidetta dal Direttore generale del Ministero della Giustizia, essendo ormai ampiamente scaduto il mandato ricevuto quattro anni fa.

Come da prassi adesso la questione verrà gestita dal CNI e dal Ministero della Giustizia tramite la procedura di nomina di un Commissario che dovrà provvedere all’indizione delle elezioni del nuovo Consiglio.

Si auspica  – si legge ancora nella nota – così che in futuro si riescano a rinsaldare quei principi di etica, professionalità, trasparenza e tutela della categoria che hanno sempre contraddistinto l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catanzaro”.