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Truffa telefonica del falso incidente, anziani coniugi catanzaresi smascherano i malviventi

La coppia, presa dal panico, stava per cedere alla richiesta di denaro per aiutare il figlio. Si tratta di una frode che si registra in tutta Italia e che vede vittime anziani che vivono soli

“Suo figlio ha avuto un incidente ed ha investito una persona”. Questa la comunicazione pervenuta telefonicamente ieri ad una coppia di anziani catanzaresi da parte di una persona che, con voce impostata e linguaggio forbito, si era spacciata per un funzionario del Tribunale.

Secondo quanto raccontato dalla coppia, il fantomatico funzionario li avvisava che la vittima dell’incidente era ricoverata in gravi condizioni in ospedale e che il figlio era stato posto agli arresti. Lo stesso si fingeva in compagnia dell’avvocato della vittima e delle forze dell’ordine. Per rendere la cosa più credibile, veniva fatta sentire anche una sirena in sottofondo. Quindi la richiesta urgente di soldi che sarebbero serviti a titolo di risarcimento per “risolvere la cosa – raccontano i due coniugi- nel più breve tempo possibile”.

Agli anziani è stata chiesta la cifra di 40 mila euro per poi scendere a 12mila, invitandoli a cercare in casa contanti e oro e di fare in fretta perché avrebbero richiamato a breve. Trascorsi pochissimi minuti, infatti, è arrivata la seconda telefonata. Una strategia, quella di ricontattarli nel breve tempo possibile, per evitare che abbiano la possibilità di verificare la veridicità dei fatti. I due coniugi catanzaresi, però, sono riusciti a contattare subito il proprio figlio che, invece, li rassicurava di stare bene e che si trattava di un raggiro. I malviventi, convinti di poter ottenere quanto richiesto, hanno ricontattato la coppia che però ha invece inveito contro di loro e poi sporto denuncia al Comando dei Carabinieri di Catanzaro.

Una truffa, quella del falso incidente, registrata in tutta Italia e che vede come vittime principali proprio gli anziani che vivono soli e che presi dal panico cedono alle richieste di falsi carabinieri o falsi funzionari che chiedono denaro. È necessario non abbassare la guardia poiché nessun’ Ente, e tantomeno le forze dell’ordine, manda personale o chiama a casa per il pagamento di bollette o sanzioni”.

Le raccomandazioni dell forze dell’Ordine

Polizia di Stato e Carabinieri raccomandano:

non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa, anche se vestono uniformi o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. In caso di dubbio non esitate a contattare il 112 o il 113;

non date soldi a sconosciuti che si qualifichino come agenti, funzionari di Enti pubblici o privati, avvocati: ricordate che nessun’ Ente, e tantomeno le forze dell’ordine, manda personale a casa per il pagamento di bollette o multe, per effettuare rimborsi o sostituire banconote false;

-tenete accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità, da avere così a portata di mano in caso di necessità o controlli. E comunque non chiamare mai, in caso di sospetti, numeri forniti dall’estraneo alla porta o al telefono per avere rassicurazioni: dall’altra parte del telefono ci sarà sempre un complice del malintenzionato!

-se vi chiamano al telefono dicendo che un vostro parente ha bisogno di soldi per non essere arrestato interrompete la comunicazione, è una truffa! E se volete chiamare il parente che sarebbe in difficoltà fatelo con altro apparecchio telefonico o cellulare, diverso da quello sul quale avete ricevuto la telefonata sospetta, perchè i truffatori riescono a “tenere occupata” la line telefonica, non consentendovi di trovare la linea o permettendovi solo di parlare con un altro loro complice.

-un consiglio anche per i più giovani ed i vicini di persone anziane: non lasciate sole le persone anziane, interessatevi alla loro quotidianità, ricordate loro di chiamarvi per qualsiasi dubbio o necessità, o se ricevono visite di estranei, e non esitate a chiamare le Forze dell’Ordine per segnalare ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga il vostro anziano vicino di casa.