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San Vito “linea del Piave” della mobilitazione ambientalista: uniti per bloccare il parco eolico

Prende forma un comitato di protesta molto vasto. Aderisce anche il Codacons

Prende forma il comitato di protesta contro “l’eolico selvaggio” nelle Preserre catanzaresi. Una prima assemblea costitutiva si è tenuta a Chiaravalle Centrale, in vista della imminente presentazione ufficiale del sodalizio che avrà luogo, nei prossimi giorni, a San Vito sullo Ionio. Proprio la cittadina di San Vito è stata, simbolicamente, definita la “linea del Piave” da attivisti ambientalisti, cittadini, esponenti dei diversi movimenti e associazioni. Uomini e donne che hanno animato l’incontro organizzativo di Chiaravalle. Tutti pronti a “mobilitarsi contro il progetto del parco eolico di San Vito che prevede il disboscamento di un vasto territorio montano e la distruzione irreversibile di un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza”.

Generico agosto 2021

All’appello ha risposto anche il Codacons, presente a Chiaravalle con il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto. “Un affare per pochi, pagato dai cittadini”: così Di Lieto ha definito “il business dell’eolico in Calabria”, collocando la vicenda di San Vito nel contesto della “svendita delle montagne calabresi ai privati” che ha caratterizzato la storia recente delle energie rinnovabili nella nostra regione. Il risultato? “Ambiente deturpato, paesaggi sfregiati, natura ridotta in cenere e senza nulla in cambio per le comunità coinvolte” secondo Di Lieto che ha offerto il proprio fattivo sostegno al costituendo comitato che già vanta, tra gli altri, l’adesione del noto folksinger reggino Valentino Santagati, anch’egli presente all’assemblea di Chiaravalle.

“Riscoprire il senso di attaccamento al proprio territorio” il messaggio lanciato da Pino Rotiroti, di “Calabria resistente e solidale”, che ha proposto di stilare “un documento unitario, da sottoporre all’attenzione dei candidati alle prossime elezioni regionali, per chiedere un serio impegno da parte di tutte le forze politiche a tutela dell’ambiente”. Contro l’ipotesi di una installazione “selvaggia” di pale eoliche disseminate per tutto il territorio montano delle Preserre si è schierato già da diversi mesi il gruppo consiliare d’opposizione di San Vito “Liberamente” con la capogruppo Francesca Savari e il consigliere Gianfranco Macrì. In vista della Conferenza dei Servizi relativa al procedimento autorizzativo del parco eolico di San Vito, che peraltro dovrebbe tenersi a breve, entro il prossimo mese di settembre, il costituendo comitato sta preparando le opportune contromisure legali, insieme anche a Wwf e Italia Nostra, “affinché il prezioso habitat montano oggetto d’intervento non sia trasformato in un cimitero d’acciaio”. La realizzazione di questo impianto provocherebbe infatti “un disastro ambientale senza precedenti” secondo i promotori della mobilitazione che puntano a coinvolgere, nella vicenda, Soprintendenza e Ministero competenti per un approfondimento sul valore paesaggistico dell’area interessata.