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MGFF, ieri sera riflettori puntati sulla Calabria

Focus anche sulle vaccinazione e la lotta ai tumori. Consegnata la Colonna d'Oro al premio Oscar Paul Haggis

Si è aperta affrontando il delicato quanto importante tema delle vaccinazioni, l’ottava serata del Magna Graecia Film Festival ormai in dirittura d’arrivo, per poi lasciare spazio a temi sociali, senza mai perdere di vista l’arte cinematografica e tenendo lo sguardo sempre fisso sulla Calabria e sui suoi talenti.

Il cinema incontra importanti temi di attualità

Per discutere della campagna vaccinale, ieri sera, sul palco dell’arena porto, insieme a Gianvito Casadonte e Carolina Di Domenico, è salito tra i primi Fortunato Varone, capo della Protezione Civile Calabria: “Siamo a buon punto con le vaccinazioni, i numeri nella nostra regione parlano chiaro – ha esordito – siamo tra i primi ad aver avviato la procedura di vaccinazione anche per i non residenti, per essere a supporto del turismo, invito tutti a vaccinarsi – ha chiosato – perché è l’unica strada per sconfiggere il Covid.”

Con “Tu come me”, il corto realizzato dall’associazione Pancrazio, si è acceso un focus sui pazienti oncologici e sul tema della prevenzione e della lotta ai tumori. Il corto, diretto da Maria Teresa Carpino e Roberto Orazio,  ha saputo raccontare una storia d’amicizia, in cui la malattia oncologica porta scompiglio ma che nonostante tutto è in grado di veicolare un chiaro messaggio: “Dentro ognuno di noi c’è la forza di superare qualsiasi cosa, basta saperla ascoltare e non abbattersi, come fa Giacomo, il protagonista del corto – ha detto Francesco Buganelli, presidente dell’associazione Pancrazio – Giacomo ci fa capire che la vita va avanti e che nonostante tutto è meravigliosa.” E a ribadire lo straordinario lavoro che porta avanti la ricerca scientifica nella lotta ai tumori e nella cura dei pazienti oncologici il MGFF, per tramite di Pierfrancesco Tassone, ordinario di Oncologia  Medica e Direttore della Scuola di Specializzazione dell’UMG, ha voluto premiare: il presidente della Fondazione “Insieme contro il cancro” Francesco Cognetti, il presidente dell’Aiom Giordano Beretta, il direttore della comunicazione dell’Aiom Mauro Boldrini e l’associazione Pancrazio.

La colonna d’Oro a Paul Haggis

Dopo il red carpet di Silvia Bizio, curatrice della sezione opere prime e seconde internazionali, è stato il turno del premio Oscar Paul Haggis, reduce dalla masterclass pomeridiana nel centro storico di Catanzaro da lui ribattezzata “incorvesation”: “Quella insieme a Silvia è stata una bellissima “incorvesation” – ha spiegato Haggis – tanti i momenti di confronto e le domande a cui ho piacevolmente risposto.” Ad Huggies è stata consegnata la Colonna d’Oro per la sua capacità di scavare nel profondo dei rapporti umani e delle complesse questioni sociali, regalando al grande schermo storie in grado di imprimersi per sempre nella mente e nel cuore degli spettatori. A lui anche il premio Vigliaturo per l’esemplare carriera, consegnato da Tommaso Megna.

La Calabria incontra il cinema

E nella serata di “Regina”, l’opera prima del film del giovane regista calabrese Alessandro Grande, la Calabria non poteva passare inosservata. Dalla docu-serie “Donne di Calabria” prodotta dalla Calabria Film Commission, a They Talk di Giorgio Bruno, il film girato a Camigliatello Silano, fino alla creazione degli Studios a Lamezia Terme, il cinema all’interno della regione, come ha sottolineato Casadonte, si sta facendo spazio. Caldo l’applauso che ha accolto sul palco Alessandro Grande insieme agli attori Ginevra Francesconi e Francesco Montanari. “Sono emozionato – ha detto il regista – diciotto anni fa ero tra il pubblico ed oggi sono qui a presentare la mia opera prima.” Il film di Alessandro, proietto nell’arena ieri sera, è stato costruito con passione e  la volontà di lasciare una traccia  di umanità: “E’ stata un’esperienza meravigliosa – hanno detto gli attori – Alessandro ha preteso da noi un percorso umano, abbiamo lavorato tanto per trovare intimità. Lui è una persona innamorata dell’umanità – hanno concluso – e crediamo che questo atto di amore si possa percepire tra le pieghe del film.”