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Costanzo: Dieci anni per stabilire colpe e responsabilità per la morte di Piero Procopio

Una morte avvenuta per un infarto, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale “Pugliese- Ciaccio”

Voglio esprimere vicinanza e la mia piena solidarietà alla famiglia Procopio che da dieci anni aspetta giustizia per la morte del capo famiglia Piero. Una morte avvenuta per un infarto, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale “Pugliese- Ciaccio”. Un dramma che ha colpito i sentimenti dell’intero nucleo familiare che mai può essere lenito nella mente e nel cuore della moglie, dei figli, e dei parenti tutti e che s’intreccia con la disumanità e con l’insensibilità della burocrazia che anche davanti a queste tragedie va avanti con una indifferente lentezza. E’ quanto si legge in una nota stampa del consigliere comunale di FarePerCatanzaro, Sergio Costanzo. 

Dieci anni per stabilire definitivamente colpe e responsabilità; dieci anni per dare quelle risposte univoche a una famiglia che con composta dignità e sofferenza aspetta e crede ancora fermamente che alla fine la giustizia trionfi sempre. Una dignità quella dimostrata dalla famiglia Procopio che sta vivendo anni di grossa e comprensibile difficoltà, ma che crede ancora nei valori alti della fondatezza della nostra costituzione. C’è stata una prima sentenza che individua delle responsabilità a carico dei sanitari del pronto soccorso condannando, nel 2020, la struttura ospedaliera al risarcimento dei danni. Responsabilità suffragata da una perizia medica di secondo grado. L’azienda ospedaliera, però, non ha inteso procedere appellandosi ai successivi gradi di giudizio. La sentenza è stata rinviata ad aprile del 202. Ancora altri tre anni, quindi, di attesa di quella verità che certamente non riporterà in vita Piero, ma gli dare la giustizia che merita e per la quale i suoi familiari stanno dignitosamente battendosi.