Pineta di Giovino, rimosse recinzioni abusive per pic nic di Ferragosto foto

Il consigliere Riccio: È una questione di ordine pubblico. Domani lo Stato assicuri la sua presenza

L’ordinanza firmata dal sindaco Sergio Abramo nella serata di ieri, che interdice l’accesso alla pineta di Giovino per tutto il 15 agosto, deve essere rispettata e, anche, fatta rispettare. “La misura – dice il consigliere comunale Eugenio Riccio, sempre molto attento al tema anche in funzione del suo ruolo di presidente della commissione consiliare all’Ambiente – adottata dal primo cittadino è draconiana ma necessaria. Intendiamoci, non è proibito l’accesso in pineta, si possono sempre fare individualmente passeggiate e attività fisica. Sappiamo tutti, per esperienza vissuta, cosa succede in quella pineta il 15 di agosto nel menefreghismo generale.

A Ferragosto, accanto alla gente per bene arriva di tutto, gente che mette la pineta sotto sopra e lascia residui di inciviltà sotto forma di rifiuti d’ogni risma, più che mai pericolosi alla luce di quanto è successo pochi giorni fa alla pineta di Siano. Il sindaco è stato ieri pomeriggio in prefettura, e davanti a tutte le autorità preposte ha detto che è un problema di ordine pubblico, e in quanto tale ci si attende l’aiuto dello Stato, perché non ci si può fare sempre scudo degli altri, della polizia locale, dei volontari, delle associazioni. Domenica vedremo nella pineta di Giovino se c’è lo Stato. Ci vuole la sua costante presenza per fare rispettare la legge: è un problema di ordine pubblico, di salvaguardia dei luoghi e di sicurezza di cittadini. Lo abbiamo detto in prefettura – c’ero anche io – e ci aspettiamo una presenza massiccia delle forze dell’ordine”.

Presenza, che occorre dire, si è già avvertita in immediata risposta a quanto disposto dal ministero degli Interni in prevenzione dei probabili assembramenti del fine settimana ferragostano. Il consigliere Riccio vorrebbe che per quanto riguarda la pineta di Giovino si produca uno sforzo dedicato. “Domani è un punto di partenza – ragiona -. I cittadini per bene sanno che questa misura è necessaria, e non è rivolta ai tanti catanzaresi che rispettano il luogo, è rivolta a chi in pineta va a fare i porci comodi suoi. Ogni anno il 15 agosto la pineta viene assalita da orde di barbari. I cittadini più sensibili mi scrivono che ci vuole l’esercito, io rispondo ci vuole lo Stato, la sua presenza forte se non vogliamo che Giovino per un giorno diventi zona franca, dove ognuno può fare quello che vuole. È stato detto in prefettura, presenti tutte le autorità previste dal Comitato ordine e sicurezza pubblica, sanno benissimo di cosa si tratta. Se si va adesso in pineta – il colloquio si è svolto intorno a mezzogiorno, ndr – ci sono pezzi di pineta già recintati col nastro, come dire spazi pubblici occupati militarmente. Siccome non ci troviamo nel Burkina Faso, con tutto il rispetto per il Burkina, i Vigili urbani sono già sul posto e rimuovono i nastri e le prenotazioni abusive di suolo pubblico”.

In effetti, di queste recinzioni già effettuate con nastri in previsione dei picnic previsti per domani, Catanzaroinforma è in possesso delle evidenze fotografiche, così come è testimone dell’intervento della polizia municipale che ha ovviato con la loro rimozione a un evidente anticipo di contravvenzione all’ordinanza sindacale, la cui violazione, ricordiamo, comporta, salvo che il fatto costituisca reato diverso dall’articolo 650 del Codice penale, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a mille euro.

L’incendio della Pineta di Siano

Lunedì mattina, ne riportiamo notizia in altra parte del giornale, è annunciato alla pineta di Siano un sopralluogo del sindaco per fare il punto sui danni arrecati dall’incendio e per programmare il piano di rinascita del manto arboreo. Accanto agli agronomi è prevista la presenza degli addetti di Calabria Verde, l’ente strumentale della Regione che sovrintende al patrimonio forestale calabrese. Non è confermata la presenza del suo commissario, il dottore agronomo Pino Oliva – nomen omen, ndr -. Qualora ci fosse, Eugenio Riccio gli consegnerà un dossier fotografico che dimostrerà la necessità che la pineta di Giovino venga pulita anche in misura preventiva rispetto al pericolo di rovinosi roghi. L’occasione è comunque propizia perché Riccio ricordi che “a Siano vige una convenzione tra il Comune di Catanzaro e Calabria Verde. Il Comune ha dato a Calabria Verde una serie di locali che si trovano nel Bosco dei Comuni e l’ente strumentale come corrispettivo deve garantire la gestione, la salvaguardia, la tutela e la prevenzione della pineta. Oggi ci si aspetta nell’immediato un’azione importante di Calabria Verde a sostegno del recupero della pineta.

A questo proposito, lo dico per tranquillizzare un po’ gli animi rispetto a quanto circola sui social, con lo stesso sindaco ieri abbiamo costatato che la pineta, pur colpita gravemente e nella considerazione che anche un solo albero bruciato è un danno enorme, non è stata colpita nella parte profonda, nel bosco dei Comuni e in tutta la parte sentieristica e utilizzata per footing. Uno stimolo in più per adoperarsi al recupero completo del manto arboreo.

Sempre lunedì mattina ci sarà una riunione preliminare in Comune con il sindaco e il suo capo di Gabinetto. Da parte mia proporrò di fare de turni di guardia con l’aiuto delle Associazioni sia per quanto riguarda la pineta di Giovino che per quanto riguarda il parco della Biodiversità, dalle 18 alle 6 di mattina. È fondamentale assicurare una presenza, fare vedere che c’è qualcuno che eventualmente allerti nell’immediato. Certo la tecnologia oggi prevede altro, ma in attesa che ci si arrivi, è bene affidarsi alla buona volontà di chi va fisicamente sul posto. Naturalmente – conclude Riccio – sono con loro”.