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Calcio lametino, fermento ed eccessi: 3 squadre in Prima. Aggredito verbalmente in un locale Saladini patron Fc Lamezia

Lo stesso massimo dirigente della compagine che giocherà in serie D ha denunciato l'episodio alle forze dell'ordine accorse, già presenti in zona essendo a poca distanza ancora in corso Trame

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    Diventano 3 le società lametine ai nastri di partenza del campionato di Prima Categoria: Vigor 1919, Vigor Lamezia 1919, Sambiase 1923.

    Alla compagine biancoverde dei presidenti Mercuri e Ammendola, e a quella giallorossa del presidente Varrà, si aggiunge anche la squadra che la scorsa stagione disputò il campionato di Eccellenza (venendone prima iscritta e poi ritirata a luglio, con conseguente sanzione di 6.000 euro e richiesta di disputare solo il settore giovanile) sotto la presidenza Saladini, il quale nel giro di due mesi si è trovato al centro dei vari intrighi calcistici lametini, che non hanno portato alla squadra unica ma a frammentare ulteriormente il calcio nella città della piana.

    Inoltre se a giugno 2020 le due Vigor, nate nel 2017 tra Prima e Terza Categoria dopo la non iscrizione in Eccellenza dell’allora compagine biancoverde arrivata terza in classifica, erano state nuovamente riunite sotto un’unica matricola, un anno dopo si è tornati nuovamente a due realtà divise e distanti.

    LA POSSIBILE CODA IN VIA MARCONI

    Da un punto logistico potrebbe sorgere ora la questione “D’Ippolito”: la struttura di via Marconi è la più capiente in città, ma essendo dotata di manto erboso naturale non può reggere troppe partite ed allenamenti. Da regolamento e prassi le società chiedono la disponibilità della struttura al Comune per l’iscrizione al campionato, per poi stringere accordo con la società di gestione per l’uso dell’impianto.

    Ad essere favorite come criteri sarebbero così le squadre in ordine di livello del campionato oltre alla società di gestione, ed in questo caso sarebbero l’Fc Lamezia Terme in serie D (che con il titolo del Sambiase ha ottenuto però anche la gestione del “Gianni Renda”, dove si allena e giocherà la nuova società giallorossa nata dal Città di Lamezia Terme) e la Vigor Lamezia che da gestore disputava la scorsa stagione l’Eccellenza e che ora vuole ripartire dalla Prima Categoria. Stessi colori e parte della denominazione anche per chi voleva tornare a disputare le gare casalinghe nello stadio prospiciente il gruppo carabinieri dopo l’aver preso il titolo del Platania, e quindi difficilmente 3 società potranno vedersi accontentante nella medesima richiesta.

    IL NODO GESTIONALE

    Le gestioni degli impianti scadranno a fine dicembre, e l’amministrazione di rientro ad ottobre dovrebbe così in tempi record per via Perugini aggiornare le tariffe, stilare e pubblicare il nuovo bando, con aggiudicazione entro fine anno. Più probabile che si vada incontro ad un’altra proroga fino a giugno, anche alla luce delle prese di posizione sulle vicende calcistiche lametine di esponenti del consiglio comunale e sindaco, ovvero gli organi di indirizzo politico che avrebbero voce in capitolo su come il bando sarà scritto.

    Se il 7 settembre saranno pubblicati i gironi di serie D (ma il massimo campionato dilettantistico è ancora alle prese con ricorsi e vie legali di alcune società), il 15 settembre è la data indicata per la pubblicazione dei risultati del bando sport e periferie 2020, in cui la città della piana figurava con la richiesta di finanziamenti per lavori da parte del Comune per il Palasparti, ma anche della Provincia di Catanzaro per rimettere in sesto (tra impianti da rifare e manto erboso in sintetico) lo stadio “Carlei”, attualmente “attenzionato” dalla società di serie D gialloblu come possibile impianto su cui investire a lungo termine in caso di approdo nei professionisti.

    GLI ECCESSI

    Il nuovo scenario continua ad essere inviso a parte della tifoseria biancoverde, che dopo gli striscioni (sia in città che anche recapitati a Massa nell’amichevole effettuata in Toscana contro la Massesse dal Fc Lamezia Terme) e le invettive a mezzo social, ieri ha deciso di “esternare con vigore” la propria contrarietà direttamente al presidente Saladini mentre cenava in un locale del centro dopo la presentazione rapida avvenuta davanti al Comune del nuovo soggetto sportivo di serie D, arrivando però ai limiti dell’aggressione fisica. Lo stesso massimo dirigente gialloblu/biancoverde ha denunciato l’episodio alle forze dell’ordine accorse, già presenti in zona essendo a poca distanza ancora in corso Trame.

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