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Associazione I Quartieri: ‘Pulizia e bonifica dei fiumi, ritardi da parte dell’amministrazione Abramo’

'Riunione tardiva ed intempestiva, essendo ormai quasi in autunno'

“Noi lo avevamo detto pubblicamente e precisamente il 30 Luglio 2021 che l’amministrazione Abramo non è in grado di fare programmazione. Infatti dobbiamo constatare la totale assenza di programmazione per la pulizia e bonifica dei letti dei fiumi, soprattutto alla luce del fatto che il sindaco Sergio Abramo ha presieduto una riunione a Palazzo De Nobili nella quale è stata pianificata la pulizia e bonifica dei letti dei fiumi che attraversano il territorio comunale”. E’ quanto afferma l’associazione I Quartieri attraverso il suo coordinaotre provinciale Antonio Nisticò.

“Questo incontro – proseguono –  è stato convocato in maniera intempestiva, tardiva e sarà inconcludente nell’immediatezza, considerato che quasi certamente non potrà evitare, con l’approssimarsi dell’autunno, che il maltempo e le piogge creino allagamenti e disagi di qualsiasi tipo, che porteranno inevitabilmente ad essere costretti ad inseguire le emergenze soprattutto nel campo del dissesto idrogeologico e degli allagamenti.

Questa riunione operativa il sindaco Abramo doveva convocarla a giugno e non a settembre, a ridosso della stagione delle piogge.
Le operazioni di bonifica dei fiumi non si risolvono con l’invio di una lettera ufficiale alla Regione Calabria a settembre 2021.

Sarebbe stato opportuno programmare in primavera ed effettuate in piena estate una pulizia radicale di tutto l’alveo del torrente Fiumarella – concludono dall’associazione – con particolare attenzione ai tratti che attraversano il quartiere Santa Maria per arrivare a località Pistoia, oltre che alla pulizia e bonifica di tutti i canaloni che scaricano nei fiumi.

Purtroppo il comune di Catanzaro, il sindaco Sergio Abramo, la Giunta comunale e tutti i consiglieri comunali sono troppo impegnati a fare solo campagne elettorali che li vedono e li vedranno occupare spazi e poltrone, solo per soddisfare i loro egoismi politici”.