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Gratteri: “Nessuna volontà persecutoria nelle nostre indagini” foto

Le parole del procuratore intervistato durante la prima edizione del premio letterario città di Catanzaro

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“Toglietevi dalla testa la mania di  persecuzione”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo questa sera a un’iniziativa nell’ambito della Prima Rassegna letteraria Citta’ di Catanzaro.

Generico settembre 2021Nicola Gratteri

Rispondendo a una domanda del giornalista e massmediologo Klaus Davi, che ha ricordato le critiche spesso mosse al procuratore di Catanzaro di personalizzare le indagini, Gratteri ha osservato: “Noi come Procura facciamo le indagini con la polizia giudiziaria, chiediamo al Gip le ordinanze di custodia cautelare, il Gip emette le ordinanze di custodia cautelare.

Poi si puo’ andare al Riesame, fare ricorso per Cassazione: una posizione la leggono 30-40, anche 50 magistrati solo per arrivare alla sentenza di primo grado.

E’ ovvio che nel momento in cui facendo indagini si alza leggermente il tiro, non si va cioe’ sui soliti noti, sono i faccendieri, i massoni deviati, i quadri delle pubbliche amministrazioni, i politici, gli amministratori che vanno a cercare i capimafia. Noi non iniziamo a intercettare il politico o il faccendiere o il massone deviato. E’ questo – ha proseguito il procuratore di Catanzaro – che deve capire la collettivita’.

Si crea l’idea che c’e’ una sorta di persecuzione per la citta’ di Catanzaro o per la citta’ di Vibo, ma non ci sono persecuzioni. Cioe’, se tu vai a trovare il capomafia e poi con il capomafia parli di affari o di reati, la colpa non e’ di Gratteri o dei sostituti di Gratteri o dei carabinieri, polizia o Finanza.

La colpa e’ tua che sei andato al servizio della ‘ndrangheta. Toglietevi dalla testa la mania di persecuzione, toglietevi la testa – ha concluso – che Gratteri lo fa per qualcuno”. (AGI)

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