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Lo chef di Catanzaro Paolo Dodaro torna in Cina

Rientrato in Italia con lo scoppio della pandemia a Wuhan, è diretto nel paradiso artificiale di Hainan Ocean Flower Island per dirigere una catena di ristoranti prestigiosi

Torna in Cina, dopo un anno e sette mesi, l’executive chef catanzarese Paolo Dodaro, e lo fa con tanta energia e buone speranze. Tanti ricorderanno l’odissea che ha coinvolto lui e la sua famiglia subito dopo lo scoppio della pandemia in Cina (Leggi qui): la visita in una cittadina a 200 chilometri dalla città di Wuhan, epicentro della pandemia, quando ancora le informazioni che circolavano non erano chiare, poi le difficoltà a rifornirsi di generi alimentari che scarseggiavano e, infine, il rientro in Italia e la quarantena al Celio di Roma a febbraio 2020.

Il virus in Italia ancora non galoppava e il rientro a Catanzaro per lui rappresentava la salvezza, senza pensare che di lì a poco il Covid avrebbe paralizzato l’intera Penisola. Sono stati mesi difficili per Paolo che, nonostante le difficoltà, appena è stato possibile si è rimboccato le maniche ripartendo con l’attività proprio dalla sua terra. Con anni di esperienza alle spalle in Cina non poteva rimanere con le mani in mano e così è stato, diventando consulente gastronomico per alcune realtà  catanzaresi, proprio come aveva fatto nell’altro continente.

Ma il desiderio di rientrare in Cina in lui non si è mai spento e così Paolo, con sua moglie e suo figlio, qualche giorno fa, si è imbarcato su un volo di ritorno con tanti progetti da realizzare nel breve periodo: “Sono tornato in Cina per aprire una catena di ristoranti prestigiosi – ha raccontato alla nostra redazione – il primo di questi sarà inaugurato con una compagnia tedesca a Hainan Ocean Flower Island, una magnifica isola artificiale, lì sarò direttore generale. Dopo così tanto tempo si riparte dall’altra parte del mondo – ha concluso – insomma, si ricomincia e alla grande!”