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Il padre ed il figlio, il loro primo giorno di scuola

Un viaggio nelle emozioni di un giorno speciale. La vita è un eterno primo giorno di scuola

E poi, quel giorno, quel primo giorno, pensavi di aver paura solo te. Lo zaino era leggero, pieno solo di speranze accompagnate da una merendina e una bottiglietta d’acqua; ricco di pensieri e di ansie, riempito solo da quaderni da scrivere che profumavano di nuovo con la copertina in plastica per non rovinarli. Era il primo giorno di scuola.

Era il primo giorno di scuola e tu eri il bambino, l’alunno, lo studente, il figlio. Eri il figlio. E da figlio, quel giorno, non potevi che aggrapparti alla sicurezza di mamma e papà che ti facevano mille raccomandazioni e ti accompagnavano mano nella mano, fino a dentro, fino alla fine. La mano sudata: la tua, la sua. Quel giorno volevi che mamma non andasse via e speravi che papà non fosse così sicuro, forte, deciso, impostato. Quel giorno avevi paura. Un magone in gola e una campanella da aspettare, una porta da aprire, una prof con gli occhiali da scrutare oltre a decine di compagni da conoscere e amare. Avevi paura, ma eri anche un po’ felice, curioso, imbarazzato, emozionato. Ma papà e mamma no, loro erano forti.

Poi, c’è un altro giorno, molto dopo quel giorno. Tu sei il papà. La tua memoria corre indietro e ti domandi come e quanto puoi essere forte visto che oggi, davanti a tuo figlio, hai ancora più emozioni e paure. Scorri il libro delle generazioni e comprendi come tuo padre si faceva forte nonostante dentro avesse un mal di pancia simile a quello che tu hai avuto al primo sguardo della fidanzatina della terza media. Nascondere le emozioni, farsi forti per i figli. La vita, allora, non è mai così facile da non farti un po’ paura, ma soprattutto è sempre così bella da farti emozionare. La vita è un eterno primo giorno di scuola, un infinito mano nella mano, sudata ma solo più grande e sporca di lavoro. La vita è un’aspettativa, una speranza, un sorriso tirato, un sospiro di sollievo, un incontro con la gente e tra la gente. La vita è un bambino che diventa padre ed un padre che diventa nonno; un bambino che ti vuole forte e sicuro, un mattone che si trasforma in pilastro e un amore in comune.

La vita è amore per l’amore perché nel suo primo giorno di scuola- inteso come emozione- il papà e la mamma che non vivono più insieme stanno vicini e si guardano con gli occhi lucidi: l’amore intenso conosce un momento di perdono, anche un solo istante. Buon primo giorno di scuola a tutti i papà, le mamme, i nonni, i figli. Buon primo giorno di scuola a chi vive con il cuore un quaderno a righe da riempire di valori ed emozioni. La vita è un palcoscenico di sensazioni: cambierai ruolo da recitare al suono di una campanella che segnerà sempre un nuovo primo giorno di speranza, gioia, paura e condivisioni. Ogni giorno può essere un primo giorno.