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“Tutto cambia per non cambiare mai nulla”

"La verità vera è che, purtroppo, una volta completata la “transizione digitale”, il complesso, ambiguo e perverso, rapporto, fra l’uomo e la tecnologia informatica, finirà per garantire ulteriormente lo strapotere"

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di  Pasquale Talarico*

Eppure era ormai da quasi mezzo secolo che al Sud, in Calabria e soprattutto a Catanzaro, capoluogo della regione più abbandonata d’italia, non capitava mai nulla di straordinario per poter sperare in un possibile recupero dell’inestimabile valore dell’appartenenza, dell’onore, dei titoli, dei meriti, dei ruoli, delle funzioni, della dignità, della vergogna, della decenza e del pubblico pudore! Eppure da Pitagora, a S. Francesco di Paola, da G. da Fiore a B. Telesio (con.ge Diana Sersale), da Giambattista Vico a Giordano Bruno e da T. Campanella al quasi contemporaneo P. Galluppi, solo per citarne alcuni, sono stati tanti i grandi pensatori e illustri intellettuali del Sud, a pagare perfino con la vita, il recupero dei nobili valori della “Famiglia, Verità, Giustizia e Libertà!”.

Eppure è bastato appena mezzo secolo dalla rivoluzione culturale del ’68, dall’umana tragedia della diretta televisiva e dall’inarrestabile sviluppo della tecnologia numerico-digitale, per rendere la società contemporanea, ancora una volta prigioniera e schiava di una falsa Democrazia, di un’evanescente realtà virtuale e di un’arrogante Dittatura digitale, senza precedenti, che ancora non sa, non può, …o forse non vuole, garantire ai cittadini onesti, nemmeno il sacrosanto diritto-dovere alla difesa, dell’umana dignità, della preziosa identità e dell’onestà intellettuale! …un’assurda mentalità, dove ormai neanche l’ingiustizia è mai uguale per tutti! …un Sud, una Calabria e un capoluogo di regione, insomma, dove tutto cambia, per non cambiare mai nulla, una Sanità alla deriva, una mentalità completamente stazionaria, che è sotto gli occhi di tutti e una parte della magistratura non sempre davvero fino in fondo, convinta di poter giudicare, assolvere, o condannare, soltanto secondo giustizia, scienza, coscienza, conoscenza e competenza!

E non si spiegherebbe altrimenti come, ormai, a distanza di circa 4 lunghi anni del vile attentato alla libertà decisionale di circa 540.000 pensionati Inps, trasferiti a loro insaputa, dalla MPS, a tale banca Widiba, con la complicità compiacente dell’ex ruolo e funzione dell’Istituto, Nazionale, Previdenza, Sociale, che ancora adesso, non ritengono di dover dar conto alla quella parte sana della Magistratura, rispettivamente dei reati di interruzione di pubblico servizio, di appropriazione indebita e di abuso di potere!  Sta, di fatto, però, che intanto, sarà pure per effetto del trasferimento a Catanzaro dell’ormai anche troppo noto procuratore capo, Nicola Gratteri, …sarà pure, per l’avvenuto scioglimento del Movimento Apostolico da parte di Papa Francesco, …o sarà anche e soprattutto per l’intempestiva richiesta di dimissioni di Mons. Vincenzo Bertolone, anche nel ruolo di Pres. CEC, in piena campagna elettorale, per il rinnovo del consiglio regionale, ma ormai sembra venuto davvero il momento più opportuno per fare almeno un po’ di chiarezza, nell’ambiguo, complesso e aggressivo rapporto quotidiano, venutosi a creare nella cultura globalizzata del neo-liberismo, fra mercato, mercanti, mercenari, mendicanti e lo strapotere dei grandi gruppi finanziari internazionali, che ormai regnano incontrastati, sull’incerto destino delle generazioni future, con l’arma a doppio taglio della manipolazione mediatica televisiva e l’ignara e la grave forma di miopia mentale diffusa, che ha contagiato la società contemporanea, caduta, via via vittima del conformismo, del consumismo e della corruzione diffusa, che offende profondamente perfino l’innocenza dei bambini! …e non sarà certo nemmeno la violenza e l’aggressività della Memoria “artificiale”, fatta passare per intelligenza universale, a salvare l’umanità dall’inevitabile guerra fratricida per il controllo dei mercati e tantomeno, l’assurda strategia delle malcelate minacce televisive, del timore, della paura, dello spavento e del terrore a allontanare il grave pericolo imminente, dei cambiamenti climatici, delle catastrofi ambientali, delle guerre  commerciali e del caos informatico. Non si può e non si tollerare ulteriormente l’arroganza delle banche, che ormai continuano a speculare selvaggiamente perfino sullo stato di disagio e di necessità estrema, delle famiglie in difficoltà economica e magari anche senza l’ombra di un lavoro, sia pure precario, …e malpagato! Non si può e non si deve consentire mai a nessuno e a nessun titolo, di minacciare la tranquillità della gente in buona fede, con intimidazioni di ogni genere e interruzione di pubblico servizio, o di prima necessità per presunti debiti mai accertati, o ancora peggio, per errori amministrativi, commerciali, o comunque burocratici, negando loro perfino il diritto-dovere alla difesa! Altro che tutela dell’ordine pubblico! Altro che Democrazia, Stato di Diritto, diritto Civile, Penale, Pubblico, Privato, Servizi di prima necessità, AGCOM, Associazioni dei consumatori, Urp e giudice di pace, …quando si arriva al punto di consentire ai fornitori di servizi pubblici essenziali, d’interropere illegalmente, perfino l’erogazione dell’acqua, della luce, del telefono e del gas, c’è poco da stare allegri! …e quando a Catanzaro, capoluogo, un prefetto, un sindaco, un’autorità civile, religiosa, o militare, continua a ignorare una richiesta formale di denuncia di utilità pubblica perfino alla stampa, nell’esercizio delle sue funzioni, c’è poco da sperare, riflettere e meditare!

Meno male che appena l’altro ieri, la parte sana della Magistratura di Firenze, ha provveduto, a rendere nullo l’avvenuto licenziamento in tronco di alcuni lavoratori, …comunicato con una semplice Mail, senza alcun rispetto per la legalità dei diritti dei lavoratori! Una grave, prepotente e arrogante offesa al diritto-dovere alla difesa dei cittadini, se si considera, che ormai almeno in Italia, gli enti locali, l’Enel, l’Italgas, le Banche, l’Inps, l’Agenzia delle Entrate, …non perdono occasione per ricadere nel reato di ”interruzione di Pubblico Servizio, di abuso d’ufficio e di appropriazione indebita”, certi di poter contare sulla compiacenza di quella parte delle Istituzioni, non sempre del tutto assai lontane dall’ignobile “cultura dell’ingiustizia sociale!” .

La verità vera è che, purtroppo, una volta completata la “transizione digitale”, …il complesso, ambiguo e perverso, rapporto, fra l’uomo e la tecnologia informatica, finirà per garantire ulteriormente lo strapotere, delle multinazionali, del sistema bancario e dei grandi gruppi finanziari, mentre i poveri, i deboli e gli indifesi, oltre a dover subire lo sciacallagggio mediatico televisivo e l’assurda cultura della politica delle scelte obbligate, sono destinati perdere il diritto-dovere alla difesa e a dover amare perfino il loro carnefice! (Bauman)

*Resp. Pubb. Rel. e Stampa S.L.S.I.  Sede Regione Calabria  

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