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Escursione subacquea di Legambiente a Cropani

Il circolo, costituitosi da poco, ha già promosso una serie di iniziative

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Domenica 26 settembre, in una giornata bellissima e con un mare altrettanto limpido e luccicante, ha avuto luogo nelle acque della Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto un’escursione subacquea promossa dal Circolo Legambiente di Le Castella.

Dopo Le Castella, toccherà a Cropani–  Il circolo si è costituito di recente, ma il presidente Antonio Lanatà, in collaborazione con la Presidente regionale di Legambiente Anna Parretta e il responsabile nazionale Parchi e Riserve naturali di Legambiente, ha già promosso una serie di iniziative finalizzate a tutelare le immense risorse naturalistiche del territorio. I problemi di carattere ambientale sono tanti e sono sotto gli occhi di tutti, tanto da rappresentare vere e proprie emergenze con cui si deve fare i conti sempre di più ogni giorno.

L’iniziativa di oggi, promossa con il patrocinio della capitaneria di Porto e l’AMP di Capo Rizzuto, ha riguardato un’escursione nei fondali della riserva per monitorare lo stato di salute della Posidonia e la presenza di rifiuti che ormai invadono anche i fondali marini. L’immersione è stata possibile grazie alla collaborazione con il “Centro sub Le Castella” e con l’AISA (Associazione Italiana per la Sicurezza Ambientale). Gli esperti dell’AISA, Paolo Palladino profondo conoscitore delle risorse ambientali e archeologiche dei  nostri mari e della sicurezza, Pierpaolo Pasqua speleosubacqueo, Marco Cintorino biologo marino, hanno fatto questa prima immersione  nel mare della riserva marina di Capo Rizzuto percorrendo per un lungo tratto i fondali che già dalla superficie, data la limpidezza dell’acqua, si presentavano ricoperti da una folta prateria di Posidonia. I subacquei, a conclusione della lunga immersione hanno confermato, con grande e piacevole sorpresa, il buono stato di salute della posidonia e la quasi totale assenza di rifiuti (almeno in quel tratto di mare). Si proseguirà ancora con le immersioni in primavera per monitorare lo stato del mare nel tratto del medio Ionio dal momento che in questo tratto di mare sono comprese diverse aree sensibili, come l’Area SIC della foce del  Crocchio a Cropani. Lo scopo è anche quello di promuovere reti virtuose di associazioni ed istituzioni finalizzate a promuovere la cultura della tutela ambientale, oggi più che mai necessaria in una Regione dove l’ambiente è forse la migliore risorsa, con un importante indotto economico, ma nello stesso tempo la regione dove l’aggressione antropica all’ambiente è più evidente che altrove. Nonostante la grande estensione delle nostre coste e la relativa coesistenza con l’ecosistema marino, il mare come risorsa non è ancora forse sufficientemente conosciuto e preparare i ragazzi ad una esperienza immersiva aiuterà sicuramente a conoscerlo meglio.

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